21 Ottobre 1984, muore François Truffaut

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“Il Cinema è più importante della Vita?”

Forse la citazione più famosa (di sicuro emblematica) di quello che è considerato, a torto o ragione, il più influente regista francese di tutti i tempi, un po’ come da noi può esser considerato un Rossellini o un Fellini.

Non a caso diciamo Rossellini, in quanto gli fu assistente più di una volta, anche se progetti non andati a buon fine, ma spesso dichiarò quanto ne fu impressionato, anche se il suo regista preferito fu Hitchcock, curiosamente diversissimo dal suo stile.

Nato a Parigi nel 1932, sin da piccolo avido cinespettatore, ma studente svogliato, inizia a lavorare a 14, e a 15 fonda un cineclub, che gli permette di farsi notare da Cahiers du Cinema, sul quale inizia a recensire film; a questa attività alterna ad alcune puntatine in carcere (tra cui piccoli furti, vandalismo, resistenza a pubblico ufficiale, e anche diserzione dall’esercito).

Ad ogni modo, nel 1952 dirige il suo primo film, ma è il 1959 l’anno della svolta: con 400 colpi inaugura la stagione della Nouvelle Vague, e diviene improvvisamente “il” cinema francese per oltre 20 anni, tanto che Spielberg lo volle come attore nel suo Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977), quasi in omaggio a uno dei registi che amava di più.

Tra i suoi film più noti, citiamo in ordine sparso: Jules et Jim (1962), il più famoso triangolo amoroso della storia del cinema, Fahrenheit 451 (1966), primo film “colto” di fantascienza, e Effetto notte (1973), storia quasi biografica, dove appare anche come attore. E poi Il ragazzo selvaggio, Adele H, La signora della porta accanto… fino a Finalmente domenica (1983), che quasi profeticamente è anche il suo ultimo film.

Altre ricorrenze

  • 1953, nasce Eleonora Giorgi, attrice di Sapore di mare 2 e Borotalco
  • 1959, nasce Ken Watanabe, attore di Inception e L’ultimo samurai
  • 1976, nasce Andrew Scott attore di Pride e Locke

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