Nell’ambito della rassegna Soggettiva John Baldessari
In una base americana al Polo Nord comandata dal capitano Pat Hendry, precipita un disco volante dal quale viene estratta una creatura misteriosa ibernata nel ghiaccio. Per un errore, la sua tomba gelata si scioglie e l’alieno vegetale dalle sembianze umanoidi che si nutre di sangue semina il terrore tra il personale della basa artica prima che venga eliminata dall’alta tensione. Classico del genere fantascientifico, il film tratto dal racconto Who Goes There? di John W. Campbell, prodotto e in parte diretto da Howard Hawks, è il primo che mostra l’arrivo sulla terra di un alieno mostruoso. Sono gli anni della guerra fredda, e il successo del filone fantascientifico è in qualche misura dovuto anche alla paura dei rossi, alieni venuti da un altro mondo (il comunismo) per sottomettere la democrazia e il modo di vita americano. Questi mostri scendono dal cielo per sedurre le donne e soggiogare gli uomini. Nonostante queste premesse paurose, gli extraterrestri continueranno a rimanere molto popolari tra il pubblico delle sale cinematografiche. Ultimatum sulla Terra, 1951, di Robert Wise; Destinazione Terra!, 1953, di Jack Arnold; La guerra dei mondi, 1953, di Byron Haskin; L’invasione degli ultracorpi, 1956, di Don Siegel, sono alcuni dei titoli più famosi e di grandissimo successo. Nel 1982 John Carpenter firmerà un remake di The Thing intitolato La cosa noto anche per gli effetti speciali straordinari di Rob Bottin.







































