Ermal Meta, ecco “Artes”, il corto per Cuoio di Toscana

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È stato appena pubblicato, sui canali social del consorzio Cuoio di Toscana, il cortometraggio Artes, il cui protagonista è Ermal Meta. Lo short movie è finalizzato alla promozione del pregiatissimo artigianato conciario locale, e chiama alla valorizzazione e alla preservazione di un’alta specializzazione ormai diventata tanto rara quanto inestimabile.

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Come in molte delle più belle storie, cinematografiche e quotidiane, è una lettera a fare da ponte tra passato e presente: le parole di una madre al proprio bambino — le domande sul futuro ricche di dolcissima apprensione che ogni genitore si pone e pone al destino a ogni nuova conquista di quella piccola vita — conservano, rilette dall’adulto, la malinconica tenerezza di carezze lontane solo nel tempo, che però sono rimaste imprigionate negli occhi come la luce dei giorni spensierati dell’infanzia, e sono diventate motore di un sogno. Così, l’Ermal di oggi ritrova tra quelle righe innamorate il ricciolino che, tenendo stretta la mano della sua mamma, giocava, rideva, chiedeva e costruiva. E che ha conservato, una volta cresciuto, il desiderio di perseguire la bellezza e di lasciarsi stupire da essa, oggi diventata passione e professione tangibile e viva, simboleggiata da una chitarra di cuoio, sintesi perfetta tra tecnica e indescrivibile dono. Unica. Come l’Arte. E come la Musica.

Nel corto compaiono anche due veri e propri Maestri: Roberto Ugolini, eccellenza nell’ambito della lavorazione delle scarpe su misura, e Fabrizio Poletti, celebre liutaio che ha fatto del riutilizzo del legno delle botti esauste per la costruzione di chitarre, destinate anche ad artisti internazionali, il proprio marchio di fabbrica.

Nel corso dell’anteprima, svoltasi ieri sera presso il cinema-teatro Odeon di Firenze, Ermal Meta si è esibito, chitarra e voce, in un affascinante set acustico: tra i pezzi interpretati, Quello che ci resta (che suona anche sui titoli di coda del corto), Hallelujah, Vietato morire, Amara terra mia, Un pezzo di cielo in più. «Partecipare alle riprese di Artes è stata un’esperienza molto bella, che mi ha fatto entrare in contatto con una realtà affascinante — ha dichiarato il cantautore — Esiste una forte connessione tra la dedizione con cui un conciatore e, in generale, un artigiano lavora la materia prima e crea un manufatto, e la passione con cui un musicista si approccia ad una composizione, ad una canzone. Si tratta di un lavoro manuale, da cui nascono delle vere e proprie opere che possiamo ammirare».

Lo short movie è stato ideato da Michele Pecchioli, creative director di Aria Advertising, e diretto da Stefano Lodovichi, giovane regista che ha firmato la realizzazione delle serie TV Il cacciatore (Rai 2) e Il processo (Mediaset). La voce narrante è dell’attrice Camilla Filippi, protagonista di film e amatissime fiction Rai quali Tutto può succedere, Compagni di scuola e Tutti pazzi per amore. Come location altamente simboliche per le scene d’interni sono stati scelti i corridoi del Museo degli Uffizi di Firenze, dove fanno mostra di sé alcune tra le più incantevoli dimostrazioni dell’ingegno creativo dell’umanità, e una conceria e una bottega, luoghi dove la materia prima viene trattata e accarezzata per prendere la forma dei desideri dell’artigiano.

Per ulteriori informazioni sul consorzio e sulle sue iniziative artistiche, vi rimandiamo al sito ufficiale.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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