Ligabue risponde alla sorella della fan che non c’è più: “Elisa deve trovare il suo cielo”

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Foto di Ray Tarantino

Una storia che fa male, non solo ai cari di questa ragazza, ma a chiunque abbia sensibilità e senso di giustizia. Un caso di cronaca come se ne sentono, tanti, troppi, in cui ancora una volta a farne le spese è una donna giovane e piena di sogni, la cui vita è stata spezzata due mesi fa dall’uomo che diceva di essere suo amico.

Parliamo di Elisa Pomarelli,  la 28enne piacentina uccisa il 25 agosto scorso da Massimo Sebastiani, “l’amico di cui si fidava”, nel pollaio dell’uomo a Campogrande di Carpaneto.  Sua sorella Debora, da quel giorno, non riesce a avere pace non solo per il dolore della perdita, ma perché ancora il corpo di Elisa non è stato neanche restituito alla sua famiglia a causa degli esami autoptici di rito. Per cercare di avere almeno un minimo di serenità, Debora ha deciso di scrivere una lettera all’idolo suo e della sua amata Elisa, Luciano Ligabue. 

«Ti scrivo questa lettera per chiederti un regalo per me e indirettamente per mia sorella Elisa — scrive la ragazza a Luciano — la mia vita si è frantumata, ho perso non solo mia sorella ma la mia migliore amica, la persona che pensavo sarebbe stata accanto a me ad affrontare tutti i problemi che la vita via via ti presenta. Avevamo solo 21 mesi di differenza, siamo cresciute insieme a ritmo della tua musica. Sei sempre stato il nostro idolo. Ci hai accompagnato in tante occasioni di gioia e di tristezza. Persino in questa fine estate fra Agosto e Settembre , quando non sapevo ancora cosa fosse capitato a Elisa, quando ho disprezzato tutto della vita persino la musica, l’unica canzone che è riuscita ad emozionarmi ancora una volta è stata “Piccola stella senza cielo”. Sono tornata indietro con la mente, io ed Elisa abbiamo ascoltato questa canzone milioni di volte e ho preso consapevolezza di quanto, con questa canzone, tu stessi parlando di lei. Vorrei farle un ultimo dono, so che lei non c’è più tra noi umani, ma questa vicenda mi ha convinto che la vita non finisce qua e sono sicura che lei ci stia guardando. Vorrei tanto che tu facessi un video per lei in cui le parlassi e le cantassi la nostra canzone». Parole che sono come un pugno allo stomaco anche per lo stesso Luciano, che ha risposto a Debora come fosse un amico:

«Ciao Debora, sono Luciano. Se davvero “Piccola stella senza cielo” la cantava così spesso, è ora che Elisa un cielo lo trovi, che la giustizia faccia il suo corso e che voi possiate onorarla e celebrare la sua memoria». Insieme alla lettera, la ragazza ha inviato anche una bellissima foto che ritrae lei ed Elisa in occasione del concerto di Campovolo 2011, sorridenti e pronte per condividere ancora una volta la loro passione comune.

«Sto guardando la foto che mi hai inviato in cui tu e tua sorella eravate campeggiate in attesa del concerto a Campovolo — continua Luciano nella sua lettera — una foto che fa male. Perché non riesco a pensare a niente di più lontano fra quel vostro momento e quello che tu e i tuoi genitori state vivendo adesso. Mando a Elisa un saluto davvero commosso e a te e ai tuoi un abbraccio forte».

Questa storia di unione e passione condivisa da due sorelle, raccontata dal sito Libertà.it, lascia dentro rabbia, dolore e impotenza. Ci uniamo all’abbraccio di Luciano per Debora, augurandole che anche lei possa trovare il suo pezzo di cielo qui, con gli altri suoi cari. E che magari la musica possa tornare ad essere per lei motivo di gioia.

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