Ex-Otago: un nuovo video girato all’Ikea

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Ex-Otago
@Martina Panarese

Una canzone può mai diventare una sorta di inno al buon riposo? Nel caso de La notte chiama degli Ex Otago sì, soprattutto se viene scelta dal colosso Ikea per la sua campagna “pro sonno”. Il successo estivo della band ligure è stato arrangiato affinché fosse adeguato fino in fondo per diventare l’inno dello Sleep Movement di Ikea Italia. Un vero e proprio movimento “pro sonno”, lanciato in occasione delle celebrazioni dei primi 30 anni del colosso svedese in Italia. Il videoclip del pezzo, rilasciato in esclusiva sui canali social del brand e da oggi anche su quelli degli Ex-Otago, li vede protagonisti nel bel mezzo della notte in un negozio IKEA totalmente deserto, tra letti, cuscini e pigiami per celebrare tutti i rituali legati al dormire, nell’attesa di vederli live il 15 febbraio all’RDS Stadium di Genova.

Oltre a omaggiare l’orgoglio del buon dormire, IKEA invita le persone a farsene portavoce con una call to action lanciata sui canali social del brand, incoraggiando la propria community a prendere parte allo Sleep Movement condividendo, sulle note de La notte chiama, le proprie serate in camera via Instagram Stories. In occasione del suo trentesimo anniversario, IKEA Italia, da sempre portavoce del benessere a casa, rovescia l’immaginario comune che vede le serate passate in camera come serate perse e lancia un vero e proprio movimento a favore del buon sonno, lo Sleep Movement, per contrastare una vita illuminata dai social media anche di notte.

Questo particolare (e salutare) sleep movement è stato promosso poco tempo fa anche da alcune influencer di successo come Giulia Valentina, che attraverso il suo canale Instagram ha fatto tutta una serie di stories parlando praticamente sottovoce ed esortando i suoi followers ad abbandonare i cellulari e rillassare la mente e gli occhi.

E a guardare alcuni dati, non si fa molta fatica a comprendere quanto anche gli italiani siano diventati schiavi degli smartphone, indispensabili anche prima di andare a letto. Circa 7 italiani su 10 accusano disturbi del sonno, mentre 4 su 10 fanno fatica ad addormentarsi. Ed è solo il 6% della popolazione a dichiarare di non svegliarsi mai durante la notte. Ad ostacolare il sonno concorrono diversi fattori come stress da lavoro e uso eccessivo della tecnologia, ma al centro della problematica c’è un elemento culturale: nell’era della FOMO (Fear of missing out), dove tutto è imperdibile e nulla rimandabile, dormire è considerato uno spreco di tempo. 

Inoltre, è cosa nota ormai che le famose luci blu degli schermi dei vari dispositivi siano i primi disturbatori del sonno, tenendo attivo il cervello in modo non sano e non permettendogli il necessario relax che porta ad addormentarsi. Insomma, più libri, magari, e meno cellulari.

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