Good Bye, Lenin!, un film di Wolfgang Becker in versione restaurata

Dal 4 novembre 2019 torna nelle sale uno dei maggiori successi di sempre del cinema tedesco per i 30 anni del crollo del Muro di Berlino

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Da un’idea dello sceneggiatore Bernd Lichtenberg

Nell’autunno del 1989, poco prima della caduta del Muro di Berlino, Christiane (Katrin Sass), la madre di Alex (Daniel Brühl)  in seguito a un infarto entra in coma. Al suo risveglio nel 1990, la donna, una fervente comunista, è tenuta all’oscuro della fine della Repubblica Democratica Tedesca per evitarle un nuovo collasso, perché nel frattempo il capitalismo ha trionfato nella sua amata Germania dell’Est. Allora Alex trasforma l’appartamento di famiglia in un’isola del passato, una specie di museo del socialismo. Un giorno però Christiane, sfuggita alla sorveglianze dei figli, esce di casa passeggiando per le vie di una Berlino ormai irriconoscibile con automobili di lusso, vestiti alla moda, pubblicità a tutto campo e soprattutto il passaggio d un elicottero che trasporta la statua di Lenin. Un cambiamento sociale e politico così forte che Alex riesce a giustificare convincendo sua madre di un capovolgimento della situazione politica in corso, cioè la fuga di diversi cittadini della Berlino Ovest verso la Zona Est in seguito ad una crisi irreversibile del capitalismo!  La pellicola, girata nei luoghi autentici della capitale tedesca dalle parti di Alexanderplatz, ha subìto numerose trasformazioni con la grafica computerizzata per ritrovare angoli della vecchia città ormai scomparsa da tempo. Good Bye, Lenin! è stato letto forse anche come un omaggio a una Germania che ancora crede nell’utopia di un mondo migliore nel quale per più di quarant’anni hanno vissuto milioni di tedeschi.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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