Banco del Mutuo Soccorso, al via la nuova tournée

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È partita da Velletri la tournée del Banco del Mutuo Soccorso, a pochi mesi dalla pubblicazione del nuovo album Transiberiana che ha segnato il ritorno discografico del gruppo a 25 anni di distanza dall’ultimo album da studio, 13, pubblicato nel 1994. Sono invece quarantasei gli anni che intercorrono tra il primo album a Salvadanaio e l’ultimo Transiberiana. Oggi, dopo molti assestamenti, la formazione guidata da Vittorio Nocenzi, fondatore e unico rimasto dalla prima ora, si appresta a scaldare i cuori dei numerosi fans non solo con i brani nuovi, ma anche con quelli che li hanno fatti conoscere dai primi anni Settanta. Queste le prime date annunciate del tour invernale che andrà avanti nel 2020: data zero 1 novembre Velletri-Roma (Teatro Artemisio), 7 novembre Brescia (Teatro Display), 8 novembre Milano (Teatro Dal Verme), 16 novembre Torino (Teatro Colosseo), 14 dicembre Martina Franca – Taranto (Teatro Verdi), 11 gennaio 2020 Chiasso (Cinema Teatro Chiasso), 31 gennaio Roma (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli), doppia data il 1 e 2 febbraio Campobasso (Teatro Savoia), 5 febbraio Genova (Teatro Politeama), 27 marzo Avezzano (Teatro dei Marsi), 31 marzo Bologna (Teatro Duse).

Con Vittorio Nocenzi (pianoforte, tastiere e voce) che guida il Banco fin dagli esordi, saliranno sul palco Filippo Marcheggiani (chitarra elettrica) da più di vent’anni nel gruppo, Nicola Di Già (chitarra ritmica) con la band da diverse stagioni, Marco Capozi (basso) volto noto ai fan del prog per la sua militanza nel Balletto di Bronzo, Fabio Moresco (batteria) ex componente del gruppo rock progressive Metamorfosi, e Tony D’Alessio (lead vocal), da anni nell’orbita Banco e che raccoglie la pesante eredità di Francesco Di Giacomo senza mai scadere nell’emulazione, tracciando invece una linea stilistica personale nel segno della continuità, ma anche del rinnovamento.

Transiberiana è un album concept, come lo sono stati vari album del gruppo; in più, c’è un richiamo esplicito al primo, uscito a forma di salvadanaio, logo che viene ripreso con l’immagine di un mappamondo in cui si evidenzia il tracciato di un percorso mitico, che sfiora i 10 mila chilometri. «Abbiamo pensato a un viaggio — avvisa Nocenzi — come a un percorso che richiama anche la nostra storia, siamo sicuri che in questo viaggio siano con noi sia Francesco che Rodolfo, con il viso incollato al finestrino a guardare il paesaggio». Francesco Di Giacomo è scomparso nel 2014 e Rodolfo Maltese, chitarrista di tanti anni con il Banco, nel 2015. 

L’album nuovo si apre con Stelle sulla terra dove si incontra subito la voce potente di D’Alessio a cui fa base una parte ritmica impeccabile, una piccola suite intorno ai sei minuti contraddistinta da innesti corali, nel classico stile prog. A seguire, L’imprevisto, dove emerge il costante lavoro alla chitarra elettrica di Margheggiani a cui si aggiunge il gran lavoro alle tastiere di Nocenzi, a formare un sound che richiama il classico stile del gruppo. È decisamente ritmico L’assalto dei lupi, a esaltare il gran lavoro di batteria e soprattutto del basso, in un contesto che anche l’inserimento delle liriche richiama uno stile conosciuto. «Sì, ma lungi da noi l’idea di riferirsi a uno schema prestabilito e conosciuto — continua Nocenzi — anzi abbiamo cercato di superare certi ricordi per presentarci convincenti e attuali. Alle musiche mi ha molto ispirato il mio terzogenito Michelangelo che più spesso al pianoforte ha innescato l’idea dei brani, insieme abbiamo firmato le musiche, mentre i testi li ho scritti con Paolo Logli. E non potevamo certo riferirci al classico stile prog, perché un tempo dispari non genera necessariamente il rock progressivo, quindi si trattava di fare un disco prog, ma non fare il verso al prog. Un nostro brano potrebbe durare 19 secondi come anche 19 minuti, ma la sostanza resta la stessa». E nel nuovo corso c’è prevalenza di brani cantati con il solo strumentale Lasciando alle spalle, di due soli minuti, ma all’interno dei vari brani c’è tanta musica e chissà se a chiusura del concerto il Banco si inventerà una nuova Traccia, esaltante motivo strumentale che chiudeva almeno tre suoi album.

Tutte le informazioni sulle prevendite dei biglietti sono disponibili sul sito di International Music and Arts www.internationalmusic.it e sul sito della band www.bancodelmutuosoccorso.it

Gianni Nocenzi alla conferenza stampa in Sony
Vittorio Nocenzi con Marcheggiani e D’Alessio alla conferenza stampa in Sony. Foto Giordano Casiraghi

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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