Procol Harum, nel 2020 il grande ritorno in Italia

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Cinquanta gloriosi anni di carriera compiuti nel 2017, i Procol Harum, band inglese fondata da Gary Brooker e considerata tra le leggende della musica internazionale, si preparano a tornare in Italia nel marzo del prossimo anno con un prezioso live del quale faranno parte anche i brani dell’ultimo album, Novum (Eagle Records/Universal), il tredicesimo della band, pubblicato il 21 aprile 2017 a 14 anni di distanza dal precedente The Well’s On Fire. Il gruppo si esibisce in rare occasioni — risale a giugno del 2018 il suo più recente passaggio in Italia, sul prestigioso palcoscenico di Musicultura — e ogni tour rappresenta un’imperdibile opportunità di ascoltarlo dal vivo.

Come si diceva in precedenza, i Procol Harum nacquero nel 1967 dal sodalizio tra Gary Brooker, pianista dei Paramounts, e l’amico Keith Reid: vedeva così la luce uno dei primissimi gruppi progressive inglesi che, nell’anno del debutto, sbancò letteralmente il mercato discografico internazionale con A whiter shade of pale, uno dei singoli più venduti al mondo (ben 10 milioni di copie) e fra le canzoni più riconoscibili e suonate di sempre. In Italia rimase per mesi in testa alla hit parade, e molto apprezzata fu anche la rilettura dei Dik Dik, intitolata Senza luce, il cui testo porta la firma di Mogol. Note di cinema: A whiter shade of pale è la struggente colonna sonora della scena finale de I cento passi, il capolavoro di Marco Tullio Giordana che racconta la vita e le battaglie di Peppino Impastato, il giovane attivista comunista barbaramente ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978.

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I Procol hanno regalato al pubblico numerosi brani celebri, tra i quali, oltre alla già citata A whiter shade of pale,  ricordiamo Homburg, Conquistador, Pandora’s Box, As strong as Samson, A salty dog (divenuta sigla di un programma televisivo), e tutte le tracce di un album tanto bello quanto sottovalutato degli anni ’70 come Grand Hotel. L’ultimo lavoro discografico, Novum, è composto da undici canzoni scritte dall’intera band con l’aiuto del paroliere Pete Brown (già noto in passato per la sua collaborazione con i Cream), e questa metodologia compositiva ha dato un indirizzo diverso alle canzoni. La copertina è opera di Julia Brown e richiama quella dell’album di debutto del 1967, con il quale, mezzo secolo fa, la band ha contribuito a definire il rock progressivo senza smarrire le radici blues e soul che l’hanno sempre contraddistinta.

L’attuale formazione nata negli anni ’90 e guidata sempre dall’incontrastato leader Gary Brooker (voce e piano), include Matt Pegg al basso (Jethro Tull, Ian Brown), Geoff Dunn alla batteria (Jimmy Page, Dave Stewart, Van Morrison), Geoff Whitehorn alla chitarra (Roger Chapman, Paul Rodgers, Roger Daltrey) e Josh Phillips alle tastiere (Brian May, Lionel Ritchie, Pete Townshend e Midge Ure).

LE DATE ITALIANE:

FONTANETO D’AGOGNA (NO), Phenomenon
Sabato 7 Marzo 2020 – 21.30
Biglietti prossimamente disponibili su Phenomenon e Ciaotickets

BRESCIA, Gran Teatro Morato
Domenica 8 Marzo 2020 – 21.15
Biglietti disponibili su Zedlive e Ticketmaster

PADOVA, Gran Teatro Geox
Martedì 10 Marzo 2020 – 21.15
Biglietti disponibili su Zedlive e Ticketmaster

Vi segnaliamo anche  la PAGINA FACEBOOK ufficiale della band inglese.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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