Soglie – vita carcere teatro. Una mostra fotografica di Paolo Ranzani a Matera

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Paolo Ranzani
@Paolo Ranzani

Venerdì 8 novembre elle ore 18,30 a Matera sarà inaugurata una mostra intitolata Soglie – vita carcere teatro, consistente in foto realizzate a Paolo Ranzani. Trattasi di un progetto fotografico organizzato nell’ambito di Matera 2019, con la direzione artistica di Maurizio Rebuzzini. Il progetto è stato così sintetizzato: «Un teatro della necessità, perché non superfluo, né superficiale. Un teatro della carne, non della chiacchiera, in grado di mettere in discussione l’attore quanto lo spettatore».

Il lavoro di Paolo Ranzani, infatti, si inserisce perfettamente nel progetto di Coscienza dell’uomo che vede nel mezzo fotografico uno strumento di risveglio delle coscienze, di denuncia sociale, di racconto inedito.

Nato a Torino 53 anni fa, Ranzani è un fotografo ritrattista con oltre vent’anni di esperienza alle spalle. Ha sempre amato sperimentare, spaziando dai ritratti di gente comune a quelli delle celebrity, senza snobbare il beauty, la moda e la pubblicità, però mantenendo sempre uno sguardo al reportage sociale. Ha coordinato il dipartimento di fotografia dell’Istituto Europeo di Design ed è docente di Educazione al linguaggio fotografico presso la Raffles School, Università di design di Milano.

Paolo Ranzani
@Paolo Ranzani

Nell’introduzione che ha scritto per il catalogo, l’attore Luigi Lo Cascio racconta che in origine questo lavoro doveva intitolarsi Ritratti dal carcere. Poi osserva: «Un immediato gioco di parole avrebbe portato a fantasticare sulle opportunità “evasive” date dal teatro e dalla fuga di foto fin nel mondo dei cittadini liberi: ritratti, tratti fuori, proiettati all’esterno… Credo, invece, che nello spettacolo La soglia non si cerchi di dar corpo a nessun inganno consolatorio. Si prende sul serio la condizione umana, come soglia appunto, come limite tra libertà e detenzione.

Non si tenta di superare, di aggirare la prigionia. Nel gesto teatrale, in un’esaltante aderenza e compromissione degli opposti, la congiuntura delle due istanze di schiavitù e arbitrio viene radicalizzata.

E diventa principio di rivolta, di metafisica sommossa. Questi attori, che vivono giornalmente e sulla propria carne il tormento della detenzione, sperimentano, questionano, indagano l’essenza sfuggente della libertà. La libertà non è uno stato naturale, la libertà è un evento insolito, che sta a noi lasciare affiorare nonostante le tortuosità del cammino accidentato.

Queste foto non sembrano avere qualità evocative. Non suggeriscono la prosecuzione di quanto si vede, non spingono a ricostruire mentalmente il flusso da cui sono state enucleate e consegnate all’evidenza. Queste foto si impongono al nostro sguardo come immagini in sé conchiuse, come moniti ultimi e definitivi, come epigrammi scolpiti nell’acciaio. Queste immagini non chiedono d’essere contemplate.

Rappresentano un guanto di sfida».

Paolo Ranzani
@Paolo Ranzani

Il progetto di Paolo Ranzani è stato realizzato in carcere, nella casa circondariale di Saluzzo, dove è stato organizzato un laboratorio di teatro, cui hanno collaborato Grazia Isoardi, Koji Miyazaki e Fabio Ferrero, coreografi e insegnanti di danza che hanno lavorato al copione e alla regia. Poi ci sono loro, i 17 detenuti per reati cosiddetti “ordinari”, ritratti splendidamente dall’obiettivo di Ranzani. Il risultato è ora documentato in questa mostra, che resterà aperta dall’8 al 25 novembre, nell’ambito della rassegna Coscienza dell’uomo.

Paolo Ranzani
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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

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