Con accompagnamento musicale del gruppo jazz dei Gecuss Trio
Douglas Fairbanks, nato nel maggio 1883, un giovanotto minuto, dai baffetti irresistibili e dallo sguardo sbarazzino, inizia la sua carriera a Hollywood all’epoca del muto prima come comico e poi come irresistibile eroe dei film d’azione di grandissima popolarità interpretati da Errol Flynn e soci. Noto per la sua prestanza fisica che gli permetteva di non usare controfigure, Douglas, bravissimo nella scherma e agile nei combattimenti con la spada, nel 1920 è chiamato a indossare per la prima volta sul grande schermo i panni di Zorro, l’uomo mascherato inventato da Johnston McCulley in La maledizione di Capestrano del 1919. Nella California spagnola dominata dallo scontro tra messicani e americani, il misterioso spadaccino si erge difensore dei più deboli contro i più forti. La sua particolarità è quella di lasciare con la sua spada una zeta sui visi o sui pantaloni dei suoi avversari. Il segno di Zorro, 1920, diretto da Fred Niblo e sceneggiato dallo stesso Douglas Fairbanks, è considerato un capolavoro del muto, divertente e brioso come pochi, che darà vita a una serie infinita di pellicole incentrate sullo stesso personaggio, soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta. Da George Hamilton ad Alain Delon, da Antonio Banderas a Tyrone Power, tanti sono divi che si sono cimentati nel ruolo del celebre cavaliere senza macchia, ma probabilmente nessuno ha battuto in simpatia ed empatia il grande Douglas Fairbanks.







































