Nei prossimi giorni ci occuperemo a più riprese di Zucchero. Il motivo è semplice: perché ci piace (non certo a caso lo abbiamo nominato artista del mese). Ci piace soprattutto il suo modo di approcciarsi alla musica: genuino, schietto, “di pancia”, vagando in una perenne ricerca sia dei sentimenti più profondi, sia di suoni “veri”.
Domani, venerdì, esce il suo nuovo album, D.O.C., contenente 11 brani inediti e tre bonus track. Avremo modo di parlarne in modo approfondito, analizzandolo track by track. Nel frattempo abbiamo fatto una chiacchierata “a ruota libera” con Zucchero, scoprendo alcune curiosità: per esempio, che il disco si sarebbe potuto intitolare Crossroads oppure Suspicious Times (“Tempi sospetti”), ma che alla fine, parlando con alcuni contadini di Pontremoli, ha avuto l’illuminazione: «Questo titolo è sinonimo di genuinità» (ma anche qui c’è un retroscena, infatti dopo averlo scelto ha scoperto che D.O.C. significa pure “Disturbo Ossessivo Compulsivo”).
Ma ecco la nostra chiacchierata con Zucchero…








































