09ella rassegna Perfida Albione. La Gran Bretagna dall’ Impero alla Brexit
Nel 1888 in India Peachy Carnehan (Michael Caine) e Daniel Dravot (Sean Connery), due ex sergenti dell’armata britannica, incontrano il giornalista Rudyard Kipling (Christopher Plummer) e lo mettono al corrente della loro impresa al limite della follia: seguire le orme di Alessandro Magno e raggiungere il Kafiristan, allo scopo di conquistare il territorio abitato da tribù in perenne lotta fra loro. I due pensano di deporre il sovrano del paese e arricchirsi col saccheggio, ma il loro piano si rivelerà un fallimento. Tre anni più tardi, Peachy Carnehan con il volto sfigurato ritroverà Kipling a cui confesserà la sua impresa finita tragicamente con la morte del compagno Daniel. Prima di andarsene, Peachy gli lascia un sacco con la testa dell’amico con ancora la corona di Alessandro Magno. Da un racconto di Kipling, il regista John Huston dopo un lungo e travagliato percorso durato molti anni (la sceneggiatura riscritta più volte, divi del calibro di Humphrey Bogart, Clark Gable, Burt Lancaster, Kirk Douglas e perfino Robert Redford coinvolti vanamente nel progetto), firma questa sua opera costata otto milioni di dollari e girata nella primavera del 1975 nel Marocco centrale, con le scenografie di straordinaria bellezza a cura di Alexandre Trauner, i costumi di Edith Head e la musica di Maurice Jarre. Buona parte del successo del film lo si deve però a Sean Connery e Michael Caine, che danno vita a due personaggi kiplinghiani indimenticabili. Come sempre John Huston riesce ad amalgamare perfettamente tragedia, dramma, avventura, spettacolo e una dose di umorismo, elementi tipici del suo cinema che riflette la sua vita avventurosa, quella di una sorta di Hemingway con la cinepresa.







































