Giovanni Nuti e Carla Fracci, insieme per Alda Merini

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© Giuliano Grittini

Evento conclusivo del programma di omaggi per il decennale della morte di Alda Merini, patrocinato dal Comune di Milano e dall’Arcidiocesi e promosso dall’Associazione Alda Merini, il 18 novembre alle 20:30, nella cornice della Chiesa di San Marco a Milano, andrà in scena il suo Poema della Croce in un nuovo, rivoluzionario allestimento curato da Beppe Menegatti. Protagonisti dell’opera sacra saranno l’étoile internazionale Carla Fracci e Giovanni Nuti, compositore e interprete, accompagnati da un’orchestra di 15 elementi e 5 cantori diretti dal maestro Daniele Ferretti, con la partecipazione di Sabrina Brazzo, Andrea Volpintesta e alcuni danzatori della loro compagnia Jas Art Ballet.

Definito da sua Eminenza Card. Gianfranco Ravasi «opera di finissima e intensa esegesi musicale della grande poesia di Alda Merini», Il Poema della Croce fu rappresentato il 13 ottobre 2006 sull’Altare Maggiore del Duomo di Milano davanti a 4.000 spettatori, partecipi e commossi, con Giovanni Nuti cantante e Alda Merini recitante. Carla Fracci, nel ruolo che fu della poetessa, affiancherà in questa rielaborazione dell’opera lo stesso Nuti e 5 cantori lirici (Isabella Mangiarratti, soprano; Edoardo Francesconi, tenore; Franco Cocuzza, basso; Davide Rocca, baritono; Mizuki Watanabe, mezzo soprano) in uno spettacolo che unisce poesia, musica e danza grazie alle coreografie appositamente create da Giorgio Azzone. La navata centrale della Chiesa di San Marco, con l’originale impianto scenico di Henry Timi, diventerà il palcoscenico di questo innovativo allestimento dell’opera che è stata profondamente ripensata da Beppe Menegatti.

«Da oltre cento anni l’Istituto Besta si adopra a favore delle persone fragili e questa serata è un tributo ad Alda Merini, artista fragile e forte al tempo stesso, ma anche a chi si adopra con volontariato e ricerca a dare aiuto alle persone più deboli», ha detto Carla Fracci. Queste, invece, le parole di Giovanni Nuti: «La musica può far crescere empatia di anime e sentimenti; sa creare sinergie ed emozioni. Vogliamo donare la nostra arte come connubio di intenti positivi. La nostra esibizione avverrà all’interno di una scenografia particolare, che consentirà una grande vicinanza del pubblico con gli artisti, al centro della Chiesa, con un percorso recitativo particolare, dall’altare a un altro contraltare ligneo, creato solo per questa serata da Henry Timi, designer-artista all’avanguardia. Alda Merini piace alle nuove generazioni perché la percepiscono come ‘vera’, trasgressiva, anticonformista, e questa performance artistica si adatta a un pubblico di tutte le età che voglia riflettere su arte, vita e sul valore del dolore». «Si tratta di un’opera religiosa moderna, anzi contemporanea, di grande richiamo spirituale e culturale, che tocca il cuore di tutti, anche quello di atei e agnostici — spiega il regista Beppe Menegatti — perché nel “Poema della croce” il centro vitale è l’intenso rapporto tra la Madre e il Figlio in un’originale rappresentazione poetica e musicale non solo del mistero della fede cristiana, ma della vita intera, della nascita e della morte, della gioia e del dolore».

Quest’opera comunica speranza e desiderio di credere nella vita. Valori positivi che si associano a importanti progetti di associazioni radicate nel territorio lombardo ma non solo: grazie all’evento verranno infatti finanziate due borse di studio per giovani ricercatori dell’AIM – Associazione Italiana Miastenia della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Besta, mentre LISM – Lega italiana Sclerosi Multipla utilizzerà i fondi per sistemare un laboratorio informatico utile per le persone fragili che ospita nelle sue strutture assistenziali.

I biglietti sono acquistabili su TicketOne.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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