Nell’ambito della rassegna Soggettiva Baldessari
Kelly Sherwood (Lee Remick) sta tornando a casa sua a San Francisco a bordo della sua decappottabile. Quando entra nel garage, qualcuno nell’oscurità la immobilizza e una voce spaventosa, una sorta di rantolo, le ingiunge di prelevare illecitamente 100.000 dalla banca presso cui lavora altrimenti lei e sua sorella sedicenne Toby (Stefanie Powers) saranno uccise. Kelly contatta subito l’FBI, ma il suo persecutore la blocca. L’ispettore John Ripley (Glenn Ford) riesce però a mettersi in contatto telefonico con Kelly al fine di capire in quale banca lavora. Inizia così una lunga battaglia tra l’FBI e il criminale che costringe la sua vittima a vivere in un’atmosfera di terrore. Fortunatamente le indagini degli agenti federali stringono il cerchio intorno allo psicopatico il cui nome è Red Lynch (Ross Martin). L’uomo riesce a sequestrare Toby e alla sorella maggiore non rimarrà che recarsi all’appuntamento in uno stadio di baseball dove dovrà consegnargli i soldi della sua banca. Quando Red, cappuccio e occhiali scuri, si avvicina alla donna, l’ispettore Ripley è pronto a intervenire per mettere fine a questo incubo…«Blake Edwards, il regista — scrive Giovanni Grazzini sul Corriere della Sera del 30 settembre 1962 — ha le carte in regola per aspirare a un buon posto nella gerarchia degli aspiranti alla successione di Hitchcock». Operazione terrore si avvale della splendida la fotografia in bianco e nero di Philip Lathrop e delle straordinarie musiche del solito Henry Mancini. Lee Remick si dimostra un’attrice di talento che non sfigura accanto a Glenn Ford, impeccabile nel ruolo del poliziotto abile e coraggioso. Il film viene presentato in edizione originale con sottotitoli italiani.







































