Mariella Lotti, una diva dimenticata

Domenica 17 novembre 2019 dalle ore 16.00 a Villa Calcaterra di Busto Arsizio un pomeriggio dedicato alla carriera di una diva molto popolare negli anni ‘40

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Saranno proiettati due film famosi interpretati dall’ attrice

Il 17 novembre 1919 nasce a Busto Arsizio Mariella Camilla Pianotti in arte Lotti, un’attrice tra le più amate del cinema italiano degli anni ’40. Dopo essersi trasferita nel 1937 a Roma per raggiungere la sorella Carla che si sta affermando nel mondo del cinema, la ragazza studia recitazione per prepararsi all’esame di ammissione al Centro Sperimentale di Cinematografia. Notata da Mario Bonnard, all’epoca cineasta affermato, debutta nel lungometraggio Jeanne Doré con un piccolo ruolo e poi in …io, suo padre, 1939. Nel 1940. mentre si esibisce al Teatro reale di Bucarest, viene notata per la sua bellezza dal principe ereditario Hohenzollern- Sigmaringen. I due s’innamorano, ma poi dopo qualche mese le loro strade si separano. Lui è diventato Re Michele 1° il 16 ottobre 1940 e lei è scelta come protagonista di una coproduzione cinematografica italo-rumena intitolata Squadriglia bianca, diretta da Joa Sava. Mariella capisce di non potere coronare il suo sogno d’amore e ritorna delusa in Italia. Si butta allora nel lavoro interpretando fino al 1943 ben diciannove film. Il pubblico la vede ormai come una vera e propria star e la sua carriera continua con due film in costume di Mario Bonnard, Il ponte dei sospiri e Marco Visconti; il poliziesco L’ispettore Vargas di Gianni Franciolini sempre del ‘40; due pellicole con il divo Amedeo Nazzari, Il cavaliere senza nome, 1941, di Ferruccio Cerio e Quelli della montagna, 1943, di Aldo Vergano, e ancora nella commedia I mariti di Camillo Mastrocinque, del ’41.  Del ’42 è Fari nella nebbia di Gianni Franciolini, un melodramma di grande successo, dove ricopre il ruolo di Anna, una commessa moglie di Cesare, un camionista interpretato da Fosco Giachetti. Nel dopoguerra ritorna sul set per quattro pellicole di buon livello, Malacarne, Fumeria d’oppio, I fratelli Karamazzoff, Le avventure di Pinocchio e poi ancora altre significative partecipazioni cinematografiche tra le quali Processo alla città, una delle più belle pellicole di Luigi Zampa. Dopo il matrimonio con l’ingegner Alfredo Zanardo, da cui avrà un figlio, lascia il cinema, e negli anni Sessanta, rimasta vedova, si trasferisce a Parigi dove muore il 18 dicembre 2004 all’età di ottantacinque anni. L’omaggio a Mariella Lotti prevede  la proiezione di due  film interpretati dall’attrice, Fari nella nebbia di Gianni Franciolini (1942) e Nessuno torna indietro (1943), di Alessandro Blasetti, con un’introduzione affidata alle parole di Paolo Castelli, docente di Storia e linguaggio del cinema presso l’Istituto  Antonioni, di Diego Pisati, critico cinematografico e autore di Varese Hollywood, e di Paolo Umberto Ferrario, autore del libro Maria Camilla Pianotti in arte Mariella Lotti e del volume di prossima pubblicazione Mariella Lotti, la Garbo del cinema italiano.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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