In occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
Girato a Praga in tutti i vari luoghi-clou ove Kafka è vissuto, inclusa la Zürau dei famosi Aforismi, il film, ricco di sorprese come la Fiaba ideata da Kafka per consolare una bambina, al Parco Steglitz di Berlino, racconta l’esistenza dello scrittore colpito da un male di cui egli stesso aveva intuito l’origine psicosomatica, sempre alla ricerca della propria felicità, libertà ed ebraicità. La sua tragedia di bambino maltrattato e incompreso dai genitori viene illuminata dall’interpretazione psicanalitica della psicoterapeuta svizzera Alice Miller, scomparsa nel 2010. Grazie alla sorella Ottla, Kafka imparerà a conoscere il mondo contadino, mentre il legame profondo con gli amici ebrei sionisti (lo scrittore Max Brod, il drammaturgo Löwy, la docente d’yiddish Dora Diamant, suo grande amore con la quale sognò una nuova vita nel futuro Stato ebraico) lo introdurrà nel mondo culturale. Nella conferenza introduttiva, Lele Jandon (filosofo ed attivista sociale che è anche colui che ci accompagna nel corso del film) c’illustrerà la convincente teoria fondamentale della Miller sul mobbing familiare e commenterà, leggendo i passi-clou e con illustrazioni sullo schermo, il racconto del “Digiunatore”. Franz Kafka: la vera storia è la seconda puntata dell’iniziativa Prima i bambini, che si conclude il 22 dicembre prossimo con il film Fiabe tedesche: un viaggio magico.







































