Giunto alla quinta edizione, Linecheck propone sei giorni di incontri e concerti, dal 19 al 24 novembre, come main content partner della Milano Music Week.
Riferimento per professionisti della musica (sono attesi oltre 2.000 delegati, il 40% dei quali internazionali), Linecheck abbraccia anche settori limitrofi: moda, pubblicità, audiovisivo, media, IT. Lo slogan è #SoundsLikeDiversity, musica come agente di cambiamenti sociali, tecnologici, mediatici, per l’abbattimento di barriere culturali.
Ci saranno oltre 70 panel (un momento speciale sarà dedicato a Keychange, programma europeo che punta a una presenza 50-50% tra donne e uomini sui palchi e nei management entro il 2020) e 50 live, con tre headliner: i canadesi Godspeed You! Black Emperor, band di culto post-rock (foto in apertura: lunedì 18 Novembre ai Magazzini Generali); dalla Nigeria, Seun Kuti, figlio di Fela, con “la più infernale macchina ritmica dell’africa tropicale”; Giorgio Poi, tra gli esponenti itpop il più orientato all’estero.
Altra novità di quest’anno, la presenza di un guest country, il Canada. Non a caso: nazione bilingue, con una lunga storia di apertura, accoglienza, diversità e multiculturalismo, con il 22% della popolazione nato fuori confine, al primo posto tra i Paesi del G7. Anche in ambito musicale, il Canada ha sempre rifiutato il ruolo di gregario, affrancandosi dalla scena statunitense e britannica e stimolando un’evoluzione artistica che ha attraversato almeno due generazioni di musicisti. Da Neil Young agli Arcade Fire, da Leonard Cohen a Caribou, da Coeur de Pirate a Peaches, da Ritchie Hawtin a The Weeknd fino a Chromeo.
Il meeting avviene a BASE Milano, centro per le industrie creative, con le sue musicROOMS. La sera, il festival si svolge tra BASE (venerdì 22, sabato 23, domenica 24), i Magazzini Generali (per l’opening show dei Godspeed di lunedì 18) e – novità di quest’anno – in sei locali in zona Navigli (Giovedì 21): Caffè Zanardi, Jacaranda Liuteria Artigiana, Ex Fornace, NonostanteMarras, Ostello Bello, Rocket.
Oltre agli headliner, si alterneranno sul palco: Pierre Kwenders, del collettivo Moonshine (Montréal).; Karpov Not Kasparov duo electro di Bucarest; Emmanuelle, chanteuse attiva tra Miami e Milano; Blu Samu (soul/rap); l’RnB di Arlo Parks, 19enne alla sua prima data italiana; Eugenia Post Meridiem (soul-indie-folk); The Pier (post-prog). Per il Canada: oltre ai Godspeed, da Toronto i Doomsquad, trio di art-dance, sul palco con i milanesi NAVA (Nettwerk); l’indie-rock dei Plants and Animals; Ouri, poli-strumentista e producer; Tanya Tagaq, Polaris Prize 2014 per il miglior album canadese. Riservati ai delegati Linecheck, nel nuovo gioiello di casa a BASE, La Capsula, gli showcase delle etichette IVREATRONIC, Factory Flaws e Futurissima. Alla scena elettronica canadese è dedicata la giornata di chiusura di domenica 24, curata da NeXTones festival e Threes Productions, con lo show audiovisivo intitolato INTe*RA di PLO Man, con DJ Spence (Montréal) e LNS (Vancouver).







































