Metropolis, il capolavoro di Fritz Lang

Domenica 17 novembre 2019 alle ore 19.30 al MIC Museo Interattivo Cinema Milano la pellicola espressionista sarà proiettata con accompagnamento musicale dal vivo

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Francesca e Federica Badalini suoneranno al pianoforte le musiche di G. Huppert

A Metropolis, un’enorme città del XXI secolo, comanda il dittatore John Frederson, che costringe gli abitanti a lavorare nel sottosuolo in grandi impianti industriali. Freder, il figlio del despota, si innamora di Maria, una ragazza di rara bellezza ascoltata dagli operai che lei esorta alla pazienza in attesa di un mondo migliore. Frederson, spaventato dalla situazione che si sta sviluppando, ordina al capo dei suoi scienziati di costruire un robot, una falsa Maria con il compito di incitare la folla alla rivolta. I proletari allora abbandonano gli impianti nella città sotterranea provocando un allagamento nelle abitazioni nei quali vivono. La falsa Maria è uccisa dai lavoratori e quella vera insieme a Freder mette in salvo i figli degli operai. Poi, davanti al duomo di Metropolis, John Frederson riconosce i suoi errori e si riconcilia con i suoi dipendenti.  Girato nel 1926 utilizzando 30mila comparse in 320 giorni e con 620.000 metri di negativo negli studi dell’Ufa, la potente casa di produzione tedesca, il film, scritto da Fritz Lang e dalla moglie Thea von Harbou, è considerato il caposaldo del cinema espressionista. Dopo la sua uscita nelle sale, l’opera però non suscita grandi consensi tra gli intellettuali. Il regista Luis Buňuel e lo scrittore inglese H.G. Hells la considerano superata e banale nello sposare la pace sociale tra capitale e lavoro che di fatto piaceva molto a Hitler e Goebbels. Lang è straordinario, però, nel miscelare sapientemente surrealismo, espressionismo, la pittura simbolista e il teatro di Max Reinhardt, regalandoci sequenze di alto livello come quelle degli operai incolonnati come automi verso le ascensori che li porteranno al lavoro nel sottosuolo e la città del futuro con scenografie di grande suggestione. «Metropolis — scrive Morando Morandini — è un capolavoro di cinema decorativo, la messinscena di un delirio».

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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