19 novembre 1975, esce Qualcuno volò sul nido del cuculo

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Qualcuno volò sul nido del cuculo, capolavoro di Milos Forman, è basato sul best seller di Ken Kesey e sulle sue esperienze in un ospedale psichiatrico per veterani di guerra; vince praticamente tutti gli Oscar principali del suo anno (miglior film, miglior regia, miglior attore e attrice protagonista), e ci sentiamo di dire, meritatamente.

Jack Nicholson, qui al suo meglio, ed il suo McMurphy, matto per convenienza che poi finisce con l’essere lobotimizzato (trama che in qualche modo ricorda nella sua essenza Arancia Meccanica di Kubrick di qualche anno prima) è memorabile, col suo ghigno, il suo sguardo indecifrabile e una serie di battute che lo fanno entrare dritto nella storia del cinema. Grande merito va anche alla sua antagonista, la diabolica e glaciale infermiera Ratched (precorritrice dell’altra infermiera da incubo del cinema USA in Misery non deve morire), una Louise Fletcher straordinaria, che si contrappone in modo fantastico al caldo e “pazzo” McMurphy, l’individualista ribelle ed anarchico che si scontra con la normalità della società, fatta di manipolazione senza compassione.

Paradossalmente, e fino agli ultimi 15 minuti, il tono del film è quello della commedia nera, (straordinarie le sequenze della partita di basket e della scena di pesca) e sono molti i pezzi che strappano un sorriso amaro. Ma il finale, col grande capo pellerossa Bowden che “libera” l’amico Mc Murphy prima di abbattere le proprie sbarre e correre verso la notte e via dalla luce del manicomio, rimane uno dei più grandi di tutti i tempi.

Altre ricorrenze

  • 1961, nasce Meg Ryan, bellezza iconica degli anni 80 e di Harry ti presento Sally
  • 1962, nasce Jodie Foster, ragazzina prodigio, poi attrice da Oscar e regista
  • 1995, esce Toy Story, primo lungometraggio della Pixar
  • 1998, muore Alan J. Pakula, regista di Tutti gli uomini del presidente e La scelta di Sophie
  • 2014, muore Mike Nichols, regista de Il laureato e Conoscenza carnale

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