L’energica avanzata contro i ribelli di El-Baruni

Sabato 23 novembre 2019 alle ore 15.30 all’ Arcobaleno Film Center Milano la proiezione di 8 minuti della pellicola girata durante la guerra italo-turca

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Nell’ambito della manifestazione Filmmaker Festival 2019

Ha il berretto a visiera, i baffoni alla cosacca Luca Comerio, pioniere del cinema di documentazione, quando nel 1911 una fotografia la immortala mentre sta effettuando la prima ripresa aerea. Milanese DOC (nasce il 19 novembre 1878), figlio di una famiglia che gestisce una caffetteria nel popolare quartiere di Porta Volta, il ragazzino, attratto dalla pittura e dall’immagine in genere, a soli dodici anni entra nello studio del pittore e fotografo di Belisario Croci dove impara il mestiere. Nel maggio 1898 coraggiosamente fotografa in mezzo agli spari e alla confusione i moti milanesi contro i militari guidati dal generale Bava Beccaris che porteranno alla morte di cento cittadini. Viene poi nominato fotografo dalla Casa Regnante e ha libero accesso alla Villa Reale di Monza con l’incarico di seguire i Savoia alle cerimonie, alle visite ufficiali, ma immortalandoli perfino nei momenti privati vissuti nella reggia e nei giardini.  Dal 1907 si dedica al cine-giornalismo e nel settembre 1907 costituisce la Comerio Films, società nella quale nascono produzioni filmiche che riempiono le sale milanesi. Poi nel 1911, con lo scoppio del conflitto italo-turco, parte con la spedizione di Libia cimentandosi tra i primi nella professione di documentarista di guerra.  Per tre anni si stabilisce a Tripoli, suo quartier generale, realizzando circa 30 filmati e diversi album fotografici.  Del 1912 gira il film L’energica avanzata contro i ribelli di El-Baruni, un reportage dei combattimenti sul fronte libico, opera perduta di cui sono stati ritrovati alcuni frammenti della lunghezza di 140 e 20 metri, che ci restituiscono scene di guerra quali il concentramento degli alpini e dei bersaglieri impegnati nell’inseguimento dell’esercito turco verso Miega e Jefren e la vittoria italiana. La scoperta è stata fatta da Diego Cavallotti, Andrea Mariani e Silvio Celli e i filmati sono stati presentati in anteprima alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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