L’ultimo concerto italiano di Paul McCartney, Verona 2013

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2541 giorni. Quando il 10 giugno 2020 Paul McCartney salirà sul palco di Piazza del Pleibiscito a Napoli, saranno passati ben 2541 giorni dal suo ultimo concerto italiano. E anche in questo caso si trattò di una location splendida: l’Arena di Verona.
Dobbiamo ammettere che, in termini di location, Paul McCartney in Italia si è sempre trovato bene. Certo, come tutti ha suonato anche nei “classici palazzetti”, ma quanti sono gli artisti che possono vantare di aver suonato in Piazza San Marco a Venezia, addirittura dentro il Colosseo (in acustico davanti a poche decine di invitati) e lungo i Fori Imperiali a Roma, all’Arena di Verona e, tra qualche mese, in Piazza del Pleibiscito e fuori dalle Mura di Lucca?

Ma facciamo un passo indietro e ricordiamo l’ultimo concerto di Paul in Italia: siamo nel 2013 e in quegli anni stava portando in giro per il mondo il suo Out There Tour (che in 91 concerti incassò più di 275 milioni di dollari). Verona fu una delle sole tre date europee di quella prima leg nel vecchio continente e questo fece sì che in Arena arrivò davvero tutto il mondo. La pioggia cadde a lungo durante il pomeriggio, ma questo non vietò a sir Paul di salire sul palco puntuale come un orologio svizzero.

«Buonasera, siete tutti matti» disse riprendendo un modo di dire veneto (“Veneziani gran signori, padovani gran dottori, veronesi tutti matti e vicentini magna gatti”). La scaletta, come ormai da anni, ha ripercorso gran parte della carriera dei Beatles, dei Wings, con due soli estratti del suo percorso solista. Davanti a lui un pubblico entusiasta (almeno 4 generazioni presenti) che ha cantato tutti i trentanove (39!) brani della serata: da Eight Days a Week a The Long and Winding Road, da Back in the U.S.S.R. a Let it Be, fino all’urlo collettivo finale su Hey Jude.

Uno spettacolo a tutto tondo, grazie anche all’utilizzo degli schermi: dalle immagini dei Beatles su All My Loving, alle fotografie di George Harrison e John Lennon nei brani a loro dedicati (Something e Here Today), arrivando, su Your Mother Should Know, a un omaggio a tutte le madri del mondo, con i ritratti di tante donne, tra cui Lady Diana e Michelle Obama.

Un concerto di Paul McCartney è sempre qualcosa di speciale, lui è uno di quegli artisti che porta con se un’aura magnetica che ti coinvolge dalla prima all’ultima nota. Alla fine di 39 canzoni, con tanti applausi, emozioni e lacrime versate, che cosa vuoi dire se non “Grazie Paul”?

SCALETTA:
1. Eight Days a Week
2. Junior’s Farm
3. All My Loving
4. Listen to What the Man Said
5. Let Me Roll It / Foxy Lady
6. Paperback Writer
7. My Valentine
8. Nineteen Hundred and Eighty-Five
10. The Long and Winding Road
11. Maybe I’m Amazed
12. I’ve Just Seen a Face
13. We Can Work It Out
14. Another Day
15. And I Love Her
16. Blackbird
17. Here Today
18. Your Mother Should Know
19. Lady Madonna
20. All Together Now
21. Lovely Rita
22. Mrs. Vandebilt
23. Eleanor Rigby
24. Being for the Benefit of Mr. Kite!
25. Something
26. Ob-La-Di, Ob-La-Da
27. Band on the Run
28. Back in the U.S.S.R.
29. Let It Be
30. Live and Let Die
31. Hey Jude

BIS
32. Day Tripper
33. Hi, Hi, Hi
34. Get Back

TERZA USCITA
35. Yesterday
36. Helter Skelter
37. Golden Slumbers
38. Carry That Weight
39. The End

Paul McCartney Out There Tour 2013

Una piccola curiosità: durante il soundcheck alcuni fan italiani gli fecero una sorpresa, ecco come andò:

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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