Le interviste di Vasco Rossi sono rare, ma quando parla qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie sempre. Oggi ne è uscita una sul Corriere della Sera: il quotidiano milanese ha indetto un sondaggio sulla “canzone degli anni Dieci” e ha vinto con buon margine la sua Eh… già, ottenendo il 17,7% degli oltre 25mila voti espressi.
Alla domanda posta dall’intervistatore Andrea Laffranchi su cosa pensi della musica italiana degli anni Dieci, risponde tranchant: «L’ultima che mi ha davvero entusiasmato è stata Sei nell’anima della Nannini. Vero capolavoro. Ma credo sia del 2006…».
Poi dopo aver parlato di sé, delle conseguenze causate dalla lunga malattia, a una domanda sui fenomeni sociali e politici che hanno influenzato gli ultimi anni a livello mondiale, Vasco Rossi risponde: «Direi che da Obama a Trump è stata una bella caduta di… tutto: stile, tono e sostanza. Una esplosione di ignoranza, egoismo e qualunquismo che non mi aspettavo (…). Credo che Trump rappresenti bene il lato oscuro, oscurantista, egoista, bigotto e arrogante degli Stati Uniti. L’epocale fenomeno migratorio del Terzo mondo verso i Paesi ricchi sta facendo saltare gli equilibri delle nostre fragili democrazie (…)».
Non meno tenero rispetto a quanto sta succedendo in Italia: «Mi dispiace che il nostro meraviglioso Paese sia così preda di rabbie e paure alimentate da politici irresponsabili in cerca di consenso e potere».
L’intera intervista la trovate sul Corriere della Sera di oggi. Intanto, oggi arriva al cinema il docufilm Non stop live, il 6 dicembre esce il cd-dvd che documenta i concerti di San Siro. Poi ci saranno i concerti estivi, questa volta in una dimensione “da festival”: in pochi giorni sono già stati venduti 250.000 biglietti.






































