Viagogo si espande e compra StubHub: tempi duri per chi ama la musica!

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Viagogo
©Riccardo Medana

Volendo fare del sarcasmo, si potrebbe commentare con un banale “W gli sposi!”. Ecco la notizia: oggi Viagogo ha annunciato l’acquisizione di StubHub per la modica cifra di 4,05 miliardi di dollari pagati cash. Evidentemente col secondary ticketing si fanno soldi veri!

L’operazione dovrebbe concludersi entro il 31 marzo del 2020, ma avendo annunciato ufficialmente l’acquisizione praticamente è cosa fatta.

A partire dal giorno della formalizzazione dell’accordo, il CEO di Viagogo Erik Baker prenderà il totale controllo di una società che lui stesso aveva fondato nel 2000 e che nel 2007 aveva venduto a eBay per 310 milioni di dollari (una cifra 13 volte inferiore al suo valore odierno).

StubHub ha uffici a San Francisco (dove è nata), Madrid, Londra e altre capitali in tutto il mondo: fino a ieri era presente in 45 nazioni, ed presto, grazie a questo “matrimonio”, potrà operare addirittura in 70 nazioni. Attualmente è il più grande sito di compravendita di biglietti online per competizioni sportive, concerti, opere teatrali e altri eventi dal vivo: su StubHub vengono venduti in media 1,3 biglietti al secondo attraverso le piattaforme desktop e mobile nel mondo.

«Unire le due società è stato a lungo un mio desiderio», commenta Erik Baker. «Sono davvero orgoglioso di come StabHub sia cresciuto nel corso degli anni e letteralmente entusiasta delle possibilità che offrono i nostri futuri condivisi».

Dopo la chiusura, lo scorso agosto, di Seatmaster e Get Me In! (appartenevano a Ticketmaster), in seguito a questa fusione in pratica la nuova compagnia è rimasta l’unica ad operare in Europa (Viagogo ha sede in Svizzera) nel ricco bacino del secondary ticketing. Il che fa presagire un ulteriore espansione del famigerato mercato secondario, e forse non sbaglia chi ipotizza ulteriori impennate nei prezzi.

Anche perché se negli ultimi tempi StabHub si era data da fare per far prevalere l’immagine di “biglietteria”, allargando sempre più i propri interessi verso il mercato primario, la società che l’ha comprata (e quindi ne deciderà le strategie commerciali), cioè la svizzera Viagogo, se ne è sempre fregata di inchieste giudiziarie e parlamentari dei vari stati in cui opera e se ne guarda bene dal rispettare le leggi.

Intanto i suoi soci si arricchiscono sempre più alle spalle di chi la musica la ama per davvero. Per questo mai come in questo momento è importante non fare i fessi e non farsi abbindolare chi specula sulla passione per la musica.

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

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