Live Music is Alive, Tonight. Rigo & Robby Live

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Fare musica significa letteralmente “fare musica”, comporla, registrarla e portarla in giro viva.

Sabato 23 novembre 2019 io e Robby Pellati abbiamo portato il nostro concetto di “fare musica” a The Ale House, birreria artigianale e bel luogo per fare musica a Faenza, in centro.

Il video che vedete qui ne è testimonianza fedele, girato dall’amico Maurizio Nasca, che è anche il primo che ormai più di un decennio fa mi ha fatto avere le registrazioni video di alcune nostre esibizioni, finite poi su you tube.

Fare musica senza trucchi è così, inizi, tasti l’aria, vedi fin dove tocchi, provi a andare in profondità senza respirare e vai.

Nei paesi anglofoni c’è una parola che definisce un concetto relativo alla musica e alla sua fruizione che  è il “deliver” applicato alla musica dal vivo.

Il “deliver” di uno show è qualcosa che si impara da altri.

James Brown è stato, oltre che “the hardest man in show biz” il più grande “deliver” man che si sia mosso sui palchi mondiali.

Bruce Springsteen è un altro che in fatto di “deliver” ha tracciato una linea precisa, creata rendendo omaggio a chi prima di lui ne aveva fatto religione, James Brown sicuramente ma anche Elvis Presley e tanti altri performers magnetici capaci di focalizzare l’attenzione su di sé in modo sicuro.

Si entra poi nell’ambito della soggettività, perché per ognuno può essere un concetto diverso.

Spesso non è neppure possibile razionalizzarlo .

A me Bob Dylan ha sempre dato l’idea di essere uno che riscrive notte dopo notte le stesse regole del “deliver”…ma qui davvero siamo nell’ambito della scelta personale…tutto questo per dirvi che quello che proviamo a fare anche noi è quello, proviamo a “consegnare” uno show, anche in due.

 

 

 

 

Canzoni originali, covers, qualche racconto di vita di strada e rock and roll, sudore, la capacità di essere sicuri e radiosi senza dimenticare il groove amici e amiche.

Questa è la musica dal vivo.

Un sentito ringraziamento a Michele Minisci, già artefice del “Naima”, uno splendido club ove ho potuto suonare diverse volte, che è capace di creare artisticamente l’attitudine all’ascolto che rende straordinaria l’esperienza della musica.

Alla prossima

 

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