I Pink Sonic in tour nei teatri per rievocare il mito floydiano: «Vogliamo regalare al pubblico una serata memorabile».

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L’European Pink Floyd Experience tour dei Pink Sonic è partito pochi giorni fa dal Teatro San Domenico di Crema con un tutto esaurito e vedrà la band esibirsi live per la prima volta sui palchi dei principali teatri italiani.
Lo show, della durata di 140 minuti, ha un puro approccio rock alla musica della band inglese, mentre la riproduzione fedele dello stile di Gilmour, le luci, i laser e l’immancabile schermo circolare di 5 metri fornito di 32 luci faranno in modo di immergere lo spettatore in un’esperienza che si accosta molto a quella degli ultimi tour floydiani, non solo per i virtuosismi tecnici dei singoli artisti ma anche per l’utilizzo meticoloso della stessa strumentazione.

La band è composta da: Francesco Pavananda (chitarra, voce principale), William Moor (batteria), Michele Lavarda (basso e voce), Gioel Stradiotto (tastiere), Gabriele Andreotti (sassofono), Marco Marinato (chitarra ritmica), Valerie Buckley (voce), Manuela Milanese (voce), Nicole Stella (voce).

Abbiamo raggiunto il frontman Francesco Pavananda per parlare di questo importante progetto nei teatri dopo il primo live di Crema: «Sono stati giorni di intenso lavoro, che ci hanno permesso di portare a regime uno spettacolo davvero incredibile e finalmente dopo tanto lavoro siamo riusciti a mettere in scena uno show grandioso: il pubblico era entusiasta ed è venuta fuori una grande festa.»

Di cover e tribute band ce ne sono tante. Cos’hanno di diverso i Pink Sonic rispetto agli altri?
Il fatto che ci siano tante cover in giro che suonano le canzoni dei Pink Floyd è un bellissimo segno che vuol dire che questa musica non tramonterà, almeno nel breve-medio termine e continuerà ad insegnare alle nuove generazioni almeno finchè esisterà il rock.
Ci sono tante offerte, ma per farlo bene bisogna lavorare dentro parametri artistici e tecnici di un certo livello: lo spettacolo dei Pink Sonic va a rievocare in maniera quasi maniacale tutti gli aspetti dei live di ultima generazione, in cui i Floyd erano già all’avanguardia per quello che riguarda la parte scenica e che sono quelli che il pubblico ha più impressi nella memoria.
Quando qualcuno viene a vedere il nostro concerto se ha già visto un live dei Pink Floyd rievoca le memorie gloriose di quelle serate, mentre chi non l’ha mai visto è quasi se fosse davanti ad un palco dei Floyd. Non solo abbiamo curato la parte musicale rendendola molto fedele a quella che era la loro parte live, ma anche a livello tecnico per quello che riguarda luci e scenografie.
Non è stato un lavoro da poco e non è un lavoro che tutti riescono a fare a questo livello, perchè quando si lavora a produzioni di un certo tipo si entra in ottiche estremamente più complesse e più grandi, sia a livello di personale impiegato che di denaro investito, dato che questi sono concerti grandiosi ma altrettanto laboriosi e costosi.

Quindi andate a ricalcare, soprattutto scenicamente, i live di PULSE. Invece a livello di scaletta come si compone lo spettacolo?
Cerchiamo di accontentare un po’ tutto il pubblico, inserendo brani sparsi lungo l’arco di tutta la discografia dei Pink Floyd, senza scivolare troppo su cose di nicchia. Quindi è uno spettacolo equilibrato e ben impostato, fatto soprattutto per regalare al pubblico una serata indimenticabile, a prescindere se sia un fan o meno dei Floyd.

La band nasce in Veneto e voi avete avuto un grande privilegio, quello di aver suonato con due delle coriste che erano sul palco coi Pink Floyd il 15 luglio 1989 di fronte Piazza San Marco.
Nel 2014 abbiamo fatto un tour estivo insieme a Lorelei e Durga McBroom ed è stata un’esperienza meravigliosa. Ne sono particolarmente orgoglioso perchè era la prima volta che tornavano in Italia per cantare insieme dopo il concerto di Venezia del 1989.

Queste le prossime date:
21 dicembre – Auditorium Parco della Musica Sala Sinopoli – Roma
27 gennaio – Teatro Manzoni – Milano
08 marzo – Gran Teatro Geox – Padova
21 marzo – Teatro Morato – Brescia
26 marzo – Teatro Concordia – Torino
28 marzo – Tuscany Hall (ex-Obihall) – Firenze
01 aprile – Teatro Nuovo Giovanni da Udine – Udine
08 aprile – Teatro Filarmonico – Verona
21 aprile – Europaditorium – Bologna
23 aprile – Teatro Lyrick – Assisi

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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