Un giorno di pioggia a New York

Lui flaneur, lei apprendista giornalista, amori, rivelazioni e piove sulla città

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Un giorno o di pioggia
a New York
di Woody Allen.
con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez, Jude Law, Diego Luna, Liev Schreiber.
Voto: Malincomico

Ecco il film che Amazon non voleva distribuire. Vi risparmiamo l’elenco degli attori che si sono dissociati perché Allen era stato di nuovo coinvolto nella vecchia storia degli abusi sessuali (di cui era stato riconosciuto innocente) e in quel momento andava di moda aggregarsi al Metoo. È evidente che la velocità di Internet ha aumentato la velocità del conformismo. È evidente che Woody Allen riesce a rendere (nei film) i suoi attori più intelligenti di quello che sono. Perché il film è quasi una delizia. Perché è una delizia? Per lo stesso motivo per cui hanno brontolato certi critici americani: ricorda il vecchio Woody Allen. Storia semplice: la giornata di un ricco rampollo flaneur e della sua ambiziosa fidanzata provinciale apprendista giornalista venuti dal campus universitario in una New York in cui piove molto e dove ad ogni angolo c’è una tentazione. La fidanzata deve intervistare un regista d’essai molto scontento di sé (o che forse vuole portarsela a letto col mood dell’artista torturato) che le promette uno scoop: il film secondo lui fa schifo. E glielo fa vedere in post produzione. Poi se ne va desolato a bere. La ragazza e lo sceneggiatore l’inseguono, ma emergono i problemi della vita sentimentale dello sceneggiatore. E poi c’è l’attore di punta, un po’ famelico. Andarci a letto o no? E il giovane perdigiorno ricco? Incontra i compagni di scuola, si sente raccontare carriere, vuole evitare i genitori che danno ricevimenti, partecipa a un film e ritrova la sorella di una ex, la deve baciare per copione, tentenna, non riesce a parlare con la fidanzata, gira senza l’ombrello, spenna polli a poker, sogna e canta al pianoforte canzoni di vecchie glorie, e porta una giacca di tweed. Vorrebbe vivere nel passato e di nome fa Gatsby e di cognome Welles. Vive in sogno, ma la vita reale, dice qualcuno, è per chi non sa fare di meglio. Battute pungenti, ma stavolta acide, e il sospetto che Allen si sia riguardato Lo sceicco bianco di Fellini… Se Allen avesse recitato sarebbe stato il massimo, ma ci voleva la macchina del tempo per il suo ruolo  e ci accontentiamo della battuta malinconica e comica forse nata sotto il martellamento dei media: qual è il mestiere più antico del mondo? Il giornalista, dice l’apprendista ambiziosa. No, quello è solo il secondo…

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