Noir In Festival 2019: nel segno della memoria

Dal 6 al 12 dicembre 2019 a Milano, Auditorium IULM e a Como, Villa Olmo, la 29@ edizione della manifestazione di Giorgio Gosetti, Marina Fabbri e Gianni Canova

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Il Festival ricorda gli 80 anni di Batman, il cavaliere nero nato dalla graphic novel

 

Si apre nel segno della memoria il festival costruito sul forte legame che intercorre tra il cinema e la letteratura. L’edizione di quest’anno ricorderà la figura di Batman a 80 anni dalla sua nascita, trasformatosi in icona cinematografica, e anche i 70 anni dalla vittoria del Grand Prix al Festival di Cannes del capolavoro di Carol Reed Il terzo uomo, interpretato da Joseph Cotten, Alida Valli e Orson Welles. Saranno celebrati così due estremi del genere, da un lato il fantasy, dall’altro la scena storica tra spionaggio, corruzione e guerra fredda. I sei film in concorso per il cinema, giudicati da una giuria tutta al femminile composta dall’attrice Lucia Mascino, dalla regista Patricia Mazuy e dalla produttrice/festival manager Mira Staleva, portano in primo piano la nuova onda del cinema sudamericano con il cileno Araňa di Andrés Wood; il brasiliano Bacurau di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles; l’argentino 4×4 di Mariano Cohn. Vi saranno anche Dear Agnes di Daniel Alfredson, l’ultimo film della trilogia svedese di Intrigo ideata da Häkan Nesser (ospite d’onore per la letteratura); il coreano The beast di Lee Jeong-ho (remake di un classico del polar come 36 Quai des Orfèvres); il sorprendente cinese Il lago delle oche selvatiche di Diao Yinan, rivelazione all’ultimo Festival di Cannes. Tra gli eventi speciali in programma vi saranno l’anteprima della nuova serie svedese Stoklolm Requiem dal romanzo di Kristina Ohlsson; la conversazione con Andrea Purgatori sulla “nuova guerra fredda”; il doppio incontro con Adrian Wootton, che racconta il rapporto con il cinema di Graham Greene e intervista Angela Allen, unico testimone vivente del set di Il terzo uomo; la Giornata dedicata a Giorgio Scerbanenco giornalista, realizzata insieme al Master in Giornalismo IULM; il premio alla carriera a un maestro anche del noir come Bertrand Tavernier; una mostra organizzata a Villa Olmo di Como su un altro importante protagonista del fumetto, Diabolik, il personaggio nato dalla penna delle sorelle Giussani, di cui vestirà i panni Luca Marinelli nel nuovo film dei Manetti Bros., in uscita nel 2020. E ancora il Premio Caligari 2019 ideato da Gianni Canova per il miglior film italiano di genere dell’anno (proiezioni all’Auditorium IULM 6 di Milano) che sarà assegnato ad una delle sei opere in concorso; Il ladro di giorni di Guido Lombardi; Lo spietato di Renato De Maria; L’ uomo del labirinto di Donato Carrisi; 5 è il numero perfetto di Igort; Gli uomini d’oro di Vincenzo Alfieri; La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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