La tempesta Gianna Nannini travolge la “Settimana Pacifica”

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Settimana Pacifica

Ieri sera al Filodrammatici di Milano, per il terzo appuntamento con la “Settimana Pacifica” (ospiti dei primi due sono stati Malika Ayane e Samuele Bersani) è arrivata una travolgente Gianna Nannini che con la sua verve ha mandato in visibilio gli spettatori ed ha fatto girare la testa (in senso letterale) al suo ospite, Pacifico: ad un certo punto, dopo una lunga chiacchierata, il copione dello spettacolo prevede che entri in scena un cameriere con una bottiglia di champagne e che i due artisti facciano un brindisi. Anziché limitarsi a bagnare le labbra, come di solito si fa in questi casi, i due artisti hanno bevuto un paio di coppe, e Pacifico che, come ha ammesso ridendo, ha una scarsa propensione per l’alcol, stava quasi per perdere la bussola.

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Nell’insieme è stata una gran bella serata. La formula dello spettacolo prevede una manciata di canzoni (12 di Pacifico, 4 con l’ospite di turno, che cambia ogni sera) e qualche monologo, alcuni molto divertenti, altri più intimi. Per esempio, dopo un primo monologo sul mondo del lavoro, in cui Pacifico elenca una serie di mestieri apparentemente assurdi ma che in realtà vengono svolti davvero, canta Il cameriere anziano. Poi fa salire sul palco Luca Zaffaroni, un distinto signore di 71 anni che da quando ne aveva 11 fa il cameriere. A sentirlo raccontare la sua storia, sembra quasi di trovarsi di fronte e un attore consumato. Invece è la prima volta che parla in teatro. E la sua filosofia è disarmante: «La cosa più importante in questo mestiere è sorridere. A te non costa niente, ma per i clienti la differenza è enorme». Ha lavorato in hotel prestigiosi, per esempio a Cannes durante il festival, dove è diventato amico di Charles Bronson. E parlando di Brigitte Bardot o Raquel Welch, le definisce “carinissime”.

Pacifico tiene bene il palco, sia come interprete (ottimamente accompagnato da Simona Severini, voce e chitarra; Carlo Gaudiello, tastiere e dal polistrumentista Francesco Arcuri. Poi, per il set con la Nannini, si aggiungerà anche Davide Tagliapietra alla chitarra), sia come affabulatore. E quella bomboniera che è il Filodrammatici rende il tutto più intimo. È un po’ come passare una serata tra amici, con tanta buona musica, racconti e risate.

Non c’è bisogno di tanti orpelli, sul piccolo palco in pratica c’è posto solo per strumenti e musicisti. L’allestimento scenico, come è giusto che sia, è minimo. La parte visual si limita a pochi filmati e qualche foto d’antan, soprattutto durante l’esecuzione di Boxe a Milano.

Come detto, lo show esplode andando in una direzione inaspettata con l’arrivo di Gianna Nannini. Prima canta con Pacifico una particolare versione del suo ultimo successo La differenza e della prima canzone che hanno scritto insieme, Sei nell’anima (2006).

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Poi si siedono e Gino dice: «Ora parliamo due minuti». In realtà saranno oltre 20, ma nessuno s’annoia. Anzi: Gianna si racconta a cuore aperto, parlando del suo rapporto con Pacifico e di come nascono le loro canzoni, ma narra anche aneddoti di quando era bambina e legati alla sua vita quotidiana. Nel video che segue, c’è buona parte della chiacchierata tra i due artisti.

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Dopo il brindisi a base di champagne che ho già raccontato, Gianna propone ancora due brani. Prima si siede al piano e canta Oh marinaio.

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Poi, ancora con Pacifico, regala alla platea una versione speciale di Liberiamo.

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A questo punto Pacifico si reimpossessa del palco e regala ancora tre canzoni. Poi standing ovation finale. Meritatissima.

Questa sera l’ospite della “Settimana Pacifica” è Francesco De Gregori, il 6 tocca a Giuliano Sangiorgi, il 7 a Francesco Bianconi e l’8 a Neri Marcorè.

Ecco la scaletta del concerto di ieri sera della “Settimana Pacifica”:
1. Il faraone
2. Dal giardino tropicale
3. Sembri una foglia
(monologo sul lavoro)
4. Il cameriere anziano
(intervista a Luca Zaffaroni)
5. Dove comincia tutto
6. Canzone fragile
7. Pacifico
(monologo sul nascere)
8. L’incompiuta
9. Boxe a Milano
10. La differenza (con Gianna Nannini)
11. Sei nell’anima (con Gianna Nannini)
(chiacchierata con Gianna Nannini)
12. Oh marinaio (solo Gianna Nannini al piano)
13. Liberiamo (con Gianna Nannini)
14. Le mie parole
15. Electropo
16. La stella di Arturo

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

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