L’inganno perfetto

Sembrava una truffa tra pensionati. E invece

0

L’inganno perfetto
di Bill Condon
con Helen Mirren, Ian McKellen, Russell Tovey, Jóhannes Haukur Jóhannesson, Jim Carter.
Voto raffinato

Un raffinato Ian McKellen che sa gestire un personaggio di elegante gentiluomo inglese (attempato, ma con profilo gaglioffo) circuisce la vedova Helen Mirren il cui conto in banca può far girare la testa. Sappiamo in partenza che il falso gentiluomo è uno specialista in stangate ai danni di investitori avidi, e che ama la vita pericolosa, ma strada facendo si trasforma in una specie di Landrù. Dopo una partenza formale e soave quello che sembrava un film di routine prende la marcia in più della regia di Bill Condon, che in McKellen ha un attore feticcio: la storia si aggroviglia con reminescenze dal Terzo Reich, piuttosto avventurose, dà anche la sensazione di sbandare e poi riserva un colpo di scena che non si può raccontare, ma che si può dedurre dal titolo originale, The Good Liar, diciamo “il più bravo a mentire”. Chi ama le trame che si complicano e poi si spiegano sarà soddisfatto. I conti tornano. Chi ama la recitazione si godrà il duello tra McKellen e la Mirren che giocano a fare i piacioni e gli equilibristi. Teatro.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome