Il ritorno degli Who con “Who”

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Who
di The Who
Voto: 7

A 13 anni dal loro ultimo disco, Endless Wire, gli Who sono tornati con un nuovo album, Who. Undici tracce (per 45 minuti di musica) registrate principalmente a Londra e Los Angeles durante la primavera e l’estate di quest’anno.

Who riesce nel raro intendo di risultare un lavoro sincero, autentico e attuale. Il disco parte subito forte forse con il brano che maggiormente è il trait d’union tra il passato e il presente della band: All This Music Must Fade. Si tratta di un vero e proprio manifesto, con un incipit che mette subito in chiaro il messaggio del gruppo: «So che odierai questa canzone, ma non mi interessa […] Tutta questa musica deve svanire». Ed è subito una gran botta.

Oltre alle parole, è la musicalità l’aspetto più interessante, sia della canzone che dell’intero album. Ritroviamo infatti tanti richiami alla storia degli Who: c’è un po’ di The Who Sell Out qui e un po’ di Tommy là, oltre a un’abbondanza di Quadrophenia e The Who by Numbers. Un chiaro esempio è Hero Ground Zero che ricorda la band della metà degli anni ’70, con una forte presenza vocale e una chitarra imponente, completando il tutto con un tappeto orchestrale in stile Quadrophenia. Ascoltando il disco sorprende sapere che Pete Townshend e Roger Daltrey non hanno lavorato insieme in studio, perché la loro chimica è perfettamente bilanciata.

A differenza di tanti artisti “coetanei” gli Who sono riluttanti a flirtare con le attuali tendenze musicali a meno che non si adattino al proprio suono. Ritroviamo la band nel ringhio burbero di Daltrey su Ball and Chain, nell’armonica triste in I’ll Be Back, o nei sintetizzatori di Street Song. Ma allo stesso tempo non si può negare che strizzi l’occhio al XXI secolo, ad esempio con Break The News che quasi ricorda le sonorità di Wake Me Up di Avicii.

Possiamo dire che Who è un album in grado non solo di far riavvicinare i vecchi fan, ma anche di portarne di nuovi, perché sì, suona come un disco “classico” degli Who, ma con un restyling in versione 2019.

Tracklist:
1. All This Music Must Fade
2. Ball and Chain
3. I Don’t Wanna Get Wise
4. Detour
5. Beads On One String
6. Hero Ground Zero
7. Street Song
8. I’ll Be Back
9. Break The News
10. Rockin’ In Rage
11. She Rocked My World

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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