Qualcosa di meraviglioso

L'integrazione francese di un giovanissimo scacchista prodigio

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Qualcosa di meraviglioso
di Pierre-François Martin-Laval
con Isabelle Nanty, Gérard Depardieu, Ahmed Assad, Mizanur Rahaman, Sarah Touffic Othman-Schmitt.
Voto Educativo+

Fahim Muhammad, piccolo giocatore di scacchi prodigio, scappa dal Bangladesh (dove rischia di venire rapito) e raggiunge la Francia con il padre pompiere Nura, che a differenza del figlio non riesce a imparare una parola di francese e si condanna alla clandestinità. Il ragazzino invece stupisce il campione di scacchi Sylvain Charpentier (buono, scontroso e nascosto in periferia) e un po’ aiutato e un po’ ospitato primeggia nella scuola di scacchi della banlieue. Si arriverà ai campionati nazionali con la spada di Damocle del permesso di soggiorno sulla testa. La storia è vera, ebbe anche un finale che dovrebbe rincuorare sulla lungimiranza dei politici. È un altro dei film della nuova onda francese di cinema educativo che parte dalle condizioni disastrose degli immigrati e offre il miracolo dell’integrazione grazie all’intelligenza e all’arte. Meno rigido degli altri film del genere grazie alla massiccia interpretazione di Dépardieu.

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