The Lodger – A Story of the London fog

Sabato 14 dicembre 2019 ore 19.00 presso la redazione di Film Tv via San Giovanni alla Puglia 9A Milano la proiezione del primo importante film del grande regista inglese

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Con sonorizzazione improvvisa e disorganizzata a cura di Iumara

Londra. Nascosto nella nebbia, un nuovo Jack lo squartatore, che si fa chiamare The Avenger, uccide ogni martedì giovani donne bionde riuscendo a sfuggire alla caccia della polizia. Nella pensione dei signori Bunting in un quartiere londinese, arriva un nuovo ospite, Jonathan Drew, un giovane educato e gentile, ma dall’aria misteriosa. Appena cala la nebbia, avvolto in una sciarpa che gli nasconde il volto e un cappello calato sugli occhi, il pensionante esce nelle strade della città e non nasconde il suo interesse per i delitti del maniaco. I Bunting hanno una figlia, Daisy, corteggiata da Joe Chandler, un poliziotto che si dimostra subito geloso della presenza dell’uomo su cui nel frattempo iniziano a emergere dei sospetti quando si scopre nella sua stanza il ritratto di una ragazza bionda.  Accusato di essere The Avenger, Jonatahan fugge verso Hyde Park inseguito dalla folla decisa a linciarlo. In quel momento, fortunatamente, giunge la notizia che il vero colpevole è stato catturato. Solo allora si viene a sapere che sospettato è il fratello di una delle vittime e che il suo scopo era quello di individuare l’assassino. Terzo film di Alfred Hitchcock girato in patria, The Lodger il cui copione per la prima volta è scelto liberamente dal regista, contiene alcuni dei temi preferiti da Hit come la presunta colpevolezza di uno personaggio in realtà innocente, ma anche la critica ai mezzi di informazione pronti a scatenare il panico al solo fine di aumentare il loro potere nella società: «Partendo da una trama semplice — racconta il regista —, sono stato costantemente animato dalla volontà di presentare per la prima volta le mie idee in forma puramente visiva. Ho girato quindici minuti di un tardo pomeriggio d’ inverno a Londra. Sono le cinque e venti e la prima inquadratura del film è il volto di una ragazza bionda che urla. Ecco come l’ho fotografata. Ho preso una lastra di vetro. Ho messo la testa della ragazza sul vetro, ho sparso i suoi capelli in modo che coprissero il quadro, poi l’ho illuminato dal basso in modo da far risaltare i suoi capelli biondi. A quel punto c’è uno stacco, si passa a un’insegna luminosa che fa la pubblicità a una rivista musicale “Questa sera Riccioli d’Oro. L’insegna si riflette sull’acqua.  La ragazza di prima è morta annegata: viene tirata fuori e adagiata sulla strada…» (I film di Alfred Hitchcock Gremese Editore). Protagonista della pellicola è Ivor Novello, attore tra i più famosi dell’epoca, considerato una sorta di Rodolfo Valentino inglese spesso utilizzato nel ruolo del gentiluomo infelice, ma un grande e irresistibile conquistatore di cuori femminili. Alfred Hitchcock per la prima volta appare nella pellicola in una delle sue note comparsate: prima seduto di spalle nella redazione di un giornale e poi tra la folla che assiste alla cattura del protagonista. La proiezione è riservata ai soci ARCI con possibilità di iscriversi sul posto (il costo della tessera è di Euro 10).

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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