La manifestazione è a cura di Centro Studi Cinematografici e Museo Nazionale del Cinema
Sono passati trent’anni dalla scomparsa anni di Luciano Salce (1922-1989), eclettico uomo di spettacolo (regista attore, sceneggiatore, commediografo, autore e conduttore radiofonico). In suo ricordo, il Centro Sperimentale di Cinematografia e il Museo Nazionale del Cinema hanno organizzato questa manifestazione che inizia venerdì 13 dicembre alle ore 20.45 con l’incontro di Andrea Pergolari, studioso e regista e Emanuele Salce, figlio dell’artista, moderato da Massimo Caruso e Giancarlo Zappoli prima della proiezione del film- documentario di Emanuele Salce e Andrea Pergolari L’uomo dalla bocca storta (2009), che ricostruisce la sua vita movimentata e drammatica attraverso le testimonianze di colleghi ed amici tra i quali Paolo Villaggio, Franca Valeri, Catherine Spaak, Paolo Ferrari, Giorgio Albertazzi e molto materiale di repertorio. Figura centrale per ricostruire una storia della cultura italiana del Novecento, Luciano Salce è stato soprattutto un grandissimo cineasta. Tra i suoi film più celebri si ricordano Il federale (sabato 14 ore 17.30 e lunedì 16 ore 17.30), 1961, memorabile ritratto di un tipico italiano fascista smarrito di fronte alla superiorità culturale di un professore antifascista; La voglia matta (domenica 15 ore 16.00), 1962, protagonista un quarantenne dalla fragilità emotiva spaventato dalla spontanea sessualità di una sedicenne; Le ore dell’amore (mercoledì 18 ore 16.00), 1963, storia di due amanti che dopo molti anni insieme decidono di sposarsi per poi scoprire la monotonia del matrimonio; L’anatra all’arancia (domenica 15 ore 18.15), 1975, divertente commedia incentrata su Livia e Livio, una coppia benestante felicemente insieme da tempo che entra in crisi quando un giovane straniero distinto inizia a corteggiare la donna. Tutti e tre i film sono interpretati da Ugo Tognazzi, attore amatissimo da Salce. Nel 1960 il regista gira una pellicola curiosa e coraggiosa, Colpo di stato (lunedì 16 ore 15.30) ambientata alla vigilia delle elezioni politiche del 1972, che danno per scontata la vittoria della DC. A causa di un prodigioso calcolatore elettronico giunto dall’America, a sorpresa viene invece annunciato il trionfo dei comunisti. Il film all’epoca è stato boicottato da tutta la politica e ha avuto scarsissima diffusione nelle sale cinematografiche. Del 1984 è Vediamoci chiaro (martedì 17 ore 16.00) con Johnny Dorelli, giovane manager di una TV privata con qualche problema economico, convinto però che il suo nuovo programma Vediamoci chiaro riuscirà a risolvere i suoi problemi finanziari. Di grandissimo successo è ancora Fantozzi (sabato 14 ore 15.45), 1975, il primo film dedicato al mitico personaggio inventato da Paolo Villaggio che darà il via ad una lunga serie di altri capitoli dell’avventura semitragica del famoso ragioniere, simbolo di tutti i frustrati della nostra società.







































