Fare Formazione usando la Magia della Musica

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Musica come metafora di scelte di vita, musica come passione ma anche come volontà di dare il nostro meglio dentro un team di lavoro.

Una azienda che si chiama Allnex mi ha invitato a tenere uno incontro motivazionale per trenta formatori in una sede davvero bellissima, il Museo Civico di Bassano del Grappa.

Il mio intervento è stata una occasione per dare un valore di metafora a scelte artistiche e vocazionali che ho mutuato nel corso degli anni di lavoro all’interno dell’ambiente della musica.

 

Credo di essere fondamentalmente un team player, mi piace il lavoro di equipe, ove trovo la dimostrazione del concetto di democrazia messo in atto in ogni scelta.

Il titolo che ho voluto dare al mio intervento è stato “Dalla sala prove al Campovolo e, unendo musica e storytelling, ho  raccontato come sono arrivato a suonare quattro volte al Campovolo partendo dalle sale prova modenesi, senza perdere la mia essenza di musicista, arricchendomi ogni volta, grazie al confronto e alla dialettica, di un know how nel gestire la ricerca, lo sviluppo e l’inserimento di nuovi, fondamentali elementi artistici.

Suonare è la ricerca di quel magic moment, il momento dove si può, insieme, lievitare e, per qualche ora, abbandonare le limitazioni del mondo fisico e parlare senza usare parole. Come ha perfettamente sintetizzato il grande Frank Zappa, parlare di musica è come ballare di architettura. Tutto però dipende dalla nostra capacità di comunicare e motivare il team del quale abbiamo la responsabilità.

15 anni di esperienza nella creazione, produzione e sviluppo della proposta musicale e artistica di Luciano Ligabue mi hanno fatto capire con chiarezza quanto ogni nota, ogni pausa, ogni particolare, contribuiscano alla riuscita di un processo che, in fondo, è semplicemente comunicativo.

Parlare con le persone, sentire il loro interesse, notare la passione per il lavoro, è sempre confortante e interessante. Individuati una meta precisa ed un obiettivo specifico (sia esso un disco, una tournée, un passaggio televisivo, una session in studio), come si valorizza il lavoro di squadra? Come si gestisce un flusso di lavoro? Come si fa ricerca e sviluppo in musica? Come si parla di musica? Come si fa spogliatoio?Come ci si ispira a dare il meglio?

I trionfi, le inevitabili cadute, le aspirazioni e i progetti e i proponimenti falliti. Il sostegno che un gruppo/ team vero è capace di esprimere. L’analisi della performance e come si esegue. L’importanza del concetto di necessità interiore (che cosa si vuole comunicare precisamente e cosa “obbliga” a suonare) e la volontà attiva di comunicazione.

L’importanza del “gruppo” e la democrazia: «L’artista deve avere qualcosa da dire, perché il suo compito non è quello di dominare la forma, ma di adattare la forma al contenuto». (W.Kandinsky)

La condivisione dei valori espressi è alla base della nostra capacità di venire coinvolti.

Un ringraziamento di cuore a Martina Meneghetti per l’assistenza e Alberto Lumachi per la volontà di offrire qualcosa di diverso e spero interessante.

Keep Rocking!

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