Per due che come noi. La nuova dolcissima canzone di Brunori Sas

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Brunori Sas
@Leandro Emede

È uscito dal nido allo scoccare della mezzanotte, nel giorno di Santa Lucia. Per due che come noi è il nuovo singolo di Brunori Sas che – come Al di là dell’amore – anticipa l’uscita di Cip! l’album di inediti che sarà distribuito a partire dal prossimo 10 gennaio.

Un titolo che era già stato diffuso e svelato e poco lasciava all’immaginazione, sapevamo si trattasse di una canzone d’amore! Il fatto poi che fosse stata annunciata, come una dedica d’altri tempi, con una lettera arrivata agli indirizzi dei fan, faceva trasparire un pizzico di romanticismo che si palesa e si percepisce forte e chiaro già al primo ascolto. E solo un pizzico non è.

Un intro strumentale tenero e delicato, che quasi ricorda un carillon e ritorna in reprise sul finale. La musicalità e la dolcezza assoluta di ogni nota suonata al piano nel corso della canzone – e intervallata da percussioni, archi e cori – si scontra e contemporaneamente si amalgama alla perfezione con la voce roca e graffiante, a tratti urlata, di Dario Brunori.

Il Per due che come noi di battistiana memoria, quello del “non sperano però si stan cercando” non potrebbe essere più lontano da ciò che questo piccolo grande capolavoro brunoriano vuole raccontare. La coppia di cui si canta questa volta ha qualche chiaro riferimento autobiografico e ha imparato a conoscersi a fondo, a fare la conta di pregi e difetti dell’uno e dell’altra. Ha avuto la capacità non solo di cercarsi e trovarsi ma soprattutto di costruire il proprio vivere quotidiano senza perdersi mai.

Sono lontani per Brunori i tempi degli amori adolescenziali e inesperti di Guardia ’82, di quelli stuzzicanti e senza impegno cantati in Italian Dandy e anche di quello onirico e irrazionale descritto in Fra milioni di stelle, la fase dell’innamoramento in cui tutto va bene e sembra perfetto.

Perché in Per due che come noi si percepisce l’importanza di sostituire l’euforia, le farfalle nello stomaco e l’entusiasmo di tutte le prime volte di una storia che sta per cominciare con la complicità, la consapevolezza e la stabilità di un amore maturo e sincero in cui “a volte è anche bello trattarsi un po’ male, dormire di schiena per poi farsi abbracciare”. Perché nella vita “normale” succede anche questo.

E chi lo sa se il prete o il messo comunale cantato qualche anno fa in Secondo me prima o poi arriverà. Ma a questo punto poco importa. Perché il si più importante dopo vent’anni è quello che due persone si ripetono, con passione, ogni giorno senza farsi confondere dai venti contrari. E l’essenza di volersi vivere per sempre in fondo sta tutta nella verità e nell’intensità di parole come “e stai traquilla sono sempre qui, a stringerti la mano”. Molto più che in un bacio davanti a un pubblico ufficiale.

Guarda il video…

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