Un raduno speciale per Ermal e i suoi lupi

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© Maddalena Di Corato

In questa sezione del sito, possiamo permetterci di lasciar da parte l’obiettività e far uscire tutto il fan che c’è in noi. Quello di oggi, 15 dicembre, è stato il mio primo raduno del fanclub ufficiale di Ermal Meta e le prime volte, si sa, sono sempre un po’ speciali, quindi questo non sarà il semplice racconto di quello che è successo oggi. O meglio, lo sarà ma con uno sguardo diverso.

Il Demodé club di Modugno ha ospitato il quarto raduno dei Lupi di Ermal, da quattro anni a questa parte un appuntamento fisso per la fanbase del cantante italo-albanese. No, scusate lui è barese 100%, e oggi l’ha ampiamente dimostrato, quindi, almeno per oggi, permettetemi di chiamarlo il cantante barese… Comunque, questo appuntamento è uno dei giorni più attesi dell’anno, e quest’anno in modo particolare.  «Dopo l’ultima volta, mi sono imputato. L’anno prossimo si fa a Bari, punto» ha raccontato Ermal parlando dell’organizzazione di questo incontro.

Il 2019 sarebbe dovuto essere un anno sabbatico, dopo tre album (e altrettanti tour di instore e concerti) in tre anni, altrettante partecipazioni a Sanremo, un concerto al Forum di Assago e una partecipazione all’Eurovision Song Contest. In realtà si è aperto con un nuovo disco, due brani inediti, un nuovo tour di instore, una tournée nei più bei teatri di Italia (senza contare la data a Tirana e il concerto in Canada ) e un compleanno “intimo” ad Assago. E anche se tutti concordano sul fatto che un po’ di riposo se lo sia meritato, la mancanza si sente e anche tanto: questa è stata la prima estate senza concerti (e probabilmente non sarà l’unica, visto che a quanto dice il disco uscirà alla fine del 2020, ma è tutto da dimostrare…) e a parte qualche ospitata qua e là il branco ha avuto pochissime occasioni di interagire col proprio beniamino.

Non ci poteva essere occasione migliore che essere ospiti praticamente a casa sua, nella sua Bari, per colmare questa mancanza e ritrovarsi a cantare e ballare sotto al suo palco almeno per qualche ora. I lupi hanno scelto questa occasione per dare ad Ermal il loro regalo per Natale: una raccolta fondi da oltre 10.000 euro in favore dei terremotati in Albania che ha fatto commuovere il cantante: «Siete straordinari, mi lasciate sempre senza parole. Siete voi un regalo per me. Grazie» ha detto con la voce rotta prima di suonare Ne doren tende.

https://www.facebook.com/ILupidiErmal/videos/2504551759803251/UzpfSTEwMDAwNTIwMDIwMzg5NjoxMjkxMjg3Mjc3NzIxMjY3/

Prima di imbracciare la chitarra e regalare ai suoi lupi la magia che è solito creare, Ermal ha chiacchierato un po’ col suo pubblico anche a proposito dei prossimi misteriosi progetti: «I palasport è dove arriveremo, ma in mezzo c’è ancora tanta strada. Adesso non posso dirvi niente, ma non vi lascio certo fino al 2021!» ha chiarito fin da subito, raccontando di stare lavorando a diverse cose. «Ho tanto materiale e non credo ci sarà aspettare molto» ha assicurato, rivelando solo che nel prossimo disco ci saranno dodici tracce e che avrà sonorità tanto rock visto che ha «ritrovato l’amore perduto nei confronti della chitarra elettrica». Un’altra certezza è che verranno (finalmente) incise Invecchio e Il clown, due pezzi davvero speciali che renderanno particolarmente felici i fan secondo Ermal, che stuzzicato dal suo pubblico ha anche ammesso di aver già puntato l’Arena di Verona, ma che ha voglia di fare le cose con calma, senza bruciare le tappe, nonostante abbia detto che sotto pressione rende molto meglio. «Ho una voglia di spaccare tutto e soprattutto di tornare a suonare».

Una giornata davvero speciale sia per Ermal che per i suoi fan, che ha dimostrato, ancora una volta l’autenticità del rapporto che li lega. «Io ho voglio essere per voi un amico in una voce. – ha detto – Non è una responsabilità. Cioè è una responsabilità bella, non pesante». E nonostante il 2021 sembri ora fin troppo lontano, giornate come questa sono quelle che renderanno il passare dei giorni un po’ meno pesante, anche perché Ermal per primo ha ammesso di sentire tantissimo la mancanza del palco (e di conseguenza del suo pubblico) e che quindi non ci sarà da attendere molto per poter ascoltare nuova musica.

LA  SCALETTA
Occhi profondi
Era una vita che ti stavo aspettando
Ne doren tende
Piccola anima
Niente che ti assomigli
Creep
Buio e Luce
Il mostro
Umano
Vietato Morire
Due lacrime
Amara terra mia
Unintended
Odio le favole
Schegge
Le luci di Roma
A parte te
Rivoluzione
Hallelujah

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Cristina Scarasciullo
23 anni e una grande passione per la musica, in particolare per quella italiana. Scrivere è sempre stata una necessità fin da piccolissima, così dopo la maturità scientifica ha scelto di proseguire gli studi nell'ambito della comunicazione, per coltivare il sogno di diventare giornalista. Oltre alla musica ama lo sport, il cinema e i viaggi.

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