19 dicembre 1971, esce Arancia Meccanica

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Di tutti i film di Stanley Kubrick, Arancia meccanica è di sicuro il più controverso. Basato sul libro di Anthony Burgess (che fu ripudiato da Kubrick quando scoprì che aveva cambiato il finale, aggiungendo un epilogo “consolatorio”), le avventure di Alex (un Malcolm McDowell perfetto e, forse, mai uscito dal personaggio) e i suoi Drughi sono diventate talmente parte dell’immaginario collettivo che forse ci si dimentica che in realtà tutta quella violenza ( e ce n’è davvero parecchia, reale o immaginata che sia) serviva a creare un paradosso, ancor oggi attuale: il libero arbitrio dell’individuo e le regole del sistema. Dove è il limite tra libertà e sicurezza?

Eppure già nel 1971, il film, nonostante la nomination all’Oscar e il grande successo al botteghino, fu spesso indicato come vera e propria spinta all’emulazione, tanto è vero che lo stesso Kubrick lo ritirò dalla distribuzione dal 1973 e fu rimesso in circolazione solo nel 2000, un anno dopo la sua morte.

Rimane ancora oggi impressionante la scena del Metodo Ludwig con cui Alex viene riabilitato (o, meglio, disumanizzato perché privato delle emozioni ritenute dannose per il sistema), soprattutto per come fu girata: i ganci di metallo con cui venivano tenuti aperti gli occhi del protagonista mentre guarda scene di orrore fino al lavaggio del cervello, erano veri e danneggiarono davvero le sue cornee. Quando si dice soffrire per l’arte.

Altre ricorrenze

  • 1963, nasce Jennifer Beals, attrice, “quella di Flashdance
  • 1979, esce Oltre il giardino, di Hal Ashby, con un grandissimo Peter Sellers
  • 1980, nasce Jake Gyllenhall, uno dei migliori attori della sua generazione, tra i suoi film più noti: Brokeback Mountain e Donnie Darko
  • 1997, esce Titanic, colossal di James Cameron che rende immortali Leonardo DiCaprio e Kate Winslet

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