Gianluca Grignani: «Oggi la parola che più mi rappresenta è “indipendenza”»

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Gianluca Grignani

Per oltre tre anni non ha pubblicato dischi. Ma ora Gianluca Grignani ha deciso di rifarsi con gli interessi. Infatti ha annunciato di avere in programma non uno, ma ben tre album. Trattasi di un concept “a puntate” intitolato Verde smeraldo. Intanto, anticipa il putto con un singolo, Tu che ne sai di me, che a mezzanotte in punto dell’ultimo dell’anno sarà in rotazione radiofonica. «RTL 102,5 in particolare», racconta il cantautore, «lo manderà in onda come primo brano del 2020». Il singolo è accompagnato anche da un video firmato da Gaetano Morbioli.

Dice Grignani: «Tu che ne sai di me è il primo brano di un progetto che mi ha tenuto impegnato per ben due anni a scrivere e a produrre. Questa canzone rappresenta l’apertura di un “discorso” artistico molto più ampio. Tu che ne sai di me è una presa di coscienza, è come passare il testimone a se stessi… un momento che si ripete durante la vita, a diverse età e in diverse circostanze, ma che tutti prima o poi devono affrontare. Ho lavorato molto sulla produzione di questo primo singolo, ci tenevo che diventasse quello che poi è diventato, anche perché è la canzone del ritorno, è il brano della mia indipendenza, è il pezzo in cui credo e spero molti si riconosceranno».

Grignani usa la parola “indipendenza” non a caso. Infatti questa ripartenza significa anche l’apertura di una sua etichetta discografica, chiamata Falco a metà, e di uno studio di registrazione, «che metterò a disposizione anche di altri. Infatti è mia intenzione vagliare nomi nuovi per produrli». Lo studio prende il nome dal suo secondo album, La fabbrica di plastica. Quello d’esordio, l’acclamatissimo Destinazione paradiso, sta invece per compiere 25 anni, e il 28 febbraio sarà ripubblicato in due edizioni speciali, una in vinile, l’altra contenente la versione in spagnolo che all’epoca ebbe un successo immenso.

Nei progetti di Grignani ci sono anche alcuni concerti: «In prima battuta ne farò 5 o 6, il primo a Milano, l’ultimo a Roma, in versione totalmente acustica, solo io e la mia chitarra. Poi seguirà un tour elettrico».

A proposito della canzone che sta per uscire, rivela un paio di retroscena: «L’ho scritta al piano, e questa per me è una novità assoluta… Ma voglio raccontare anche una curiosità che magari al primo ascolto potrebbe non essere colta: per inciderla ho utilizzato un groove preso da Hungry Like a Wolf dei Duran Duran…».

Grignani

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

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