Fragment of an Empire, di Fridrich Markovič Ermler, 1929

Lunedì 6 gennaio 2020 alle ore 17.15 al MIC Museo Interattivo Cinema Milano la proiezione della pellicola del regista sovietico tra espressionismo e realismo socialista

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Con accompagnamento dal vivo del pianista e compositore jazz Antonio Zambrini

Fridrich Ermler, nato in Lettonia nel 1898, figlio di operai, entra presto nel mondo dello spettacolo e nel 1924 inizia la sua carriera cinematografica prima come attore e poi come documentarista. In seguito è ormai maturo per affrontare pellicole a soggetto quali La casa sotto la neve, 1927 e Il calzolaio di Parigi, 1928. L’anno successivo firma una commedia originale, Fragment of an Empire, il suo ultimo film muto, storia di un sottufficiale russo, Ivan Filimonov che ha perso la memoria durante la Prima Guerra Mondiale. Solo nel 1928 il soldato la riacquista, dieci anni dopo la rivoluzione russa. Determinato a trovare sua moglie e riprendersi il lavoro, torna a casa a San Pietroburgo solo per scoprire che la donna si è risposata e il suo ex datore di lavoro è stato sostituito da un comitato di fabbrica. Anche San Pietroburgo che conosceva non esiste più. La rinominata Leningrado privata del suo status di capitale, la città con i suoi edifici monumentali e le statue di Lenin, è estranea a Filimonov come lo è tutto il resto in questo nuovo mondo sorto a seguito della Rivoluzione del 1917. Il film, altamente politico, a cavallo tra Espressionismo, Avanguardia Sovietica e Realismo Socialista, ambiguo, critico e lungimirante verso i primi anni dello Stalinismo, mette a fuoco alcune problematiche sociali del tempo: gli intellettuali non sempre onesti e sinceri, l’emancipazione femminile promossa nella rivoluzione, ma ancora lontana e la nuova società che sta nascendo in Urss. Ottima l’interpretazione di Fëdor Nikitin, attore di notevole sensibilità. Gli anni del realismo socialista con il severo controllo della produzione cinematografica vedono il regista, insignito nel 1935 dell’ordine di Lenin, sempre fedele al Partito Comunista.  Ermler muore nel 1967 dopo essersi dedicato negli ultimi anni di vita alla televisione. Al termine della proiezione estrazione Lotteria della Cineteca e brindisi per tutti.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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