10, 100 Eric Rohmer, omaggio a 100 anni dalla nascita

Da sabato 11 gennaio a sabato 21 marzo 2020 ore 10.45 al Cinemino via Seneca, 6 Milano, un ciclo di film sul maestro del cinema francese e della Nouvelle Vague

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Le pellicole della rassegna sono in versione originale con sottotitoli

Il suo nome è Jean-Marie Maurice Schérer e la sua professione è insegnante di lettere nel prestigioso liceo Jeanson de Sailly. Quando l’amore per il cinema lo spinge ad abbracciare la carriera di regista, lui adotta gli pseudonimi di Gilbert Cordier e poi di Eric Rohmer diventando con il passare degli anni uno degli autori tra i più eleganti e rigorosi del cinema contemporaneo. Nato a Tulle nella Corrèze il 21 marzo 1920, Rohmer è un personaggio schivo di carattere, regolarmente assente da ogni festival, premiazione o da altre occasioni mondane. Perfino il suo aspetto fisico è rimasto per molti anni un mistero, tanto che una volta si è presentato in televisione protetto da occhiali scuri e da una barba finta. Fin dagli esordi dietro la macchina da presa nel 1959 con Le signe du Lion, si è dimostrato un fine e delicato investigatore, un sottile studioso del comportamento umano e maestro nel rappresentare le psicologie dei personaggi dei suoi film, raccontando l’amicizia, l’amore, i desideri e le delusioni della nostra esistenza. I suoi Racconti morali, realizzati tra il 1962 e il 1972 (La fornaia di Monceau, La carriera di Susanna, La collezionista, La mia notte con Maud, Il ginocchio di Claire e L’amore e il pomeriggio) sono incentrati su un unico narratore, un uomo innamorato di una donna, che casualmente finisce per unirsi a un’altra.  Le sue Commedie e proverbi, La moglie dell’aviatore (18 gennaio), Il bel matrimonio (25 gennaio), Pauline alla spiaggia (il 1° febbraio), Il raggio verde (15 febbraio), L’amico della mia amica (22 febbraio), storie moderne caratterizzate da forte humour, sono invece un pretesto per analizzare uomini e donne in crisi. Per nulla condizionato dalle mode e dalle esigenze di mercato, Rohmer, scomparso a 89 anni l’11 gennaio 2010, ha saputo imporsi come un acuto osservatore della piccola e normale esistenza quotidiana e un autore che ha rivoluzionato il cinema europeo. La rassegna propone anche La Marchesa Von…(11 gennaio), Le notti della luna piena (8 febbraio), Racconto di primavera (29 febbraio), Racconto d’inverno (7 marzo), Racconto d’ estate (14 marzo), Racconto d’autunno (21 marzo).

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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