Riparte da Udine il tour “Tradizione e tradimento” di Niccolò Fabi: due ore di emozioni delicate

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Niccolò Fabi
Foto: Andrea Giovannetti

È ripartito ieri sera dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine il tour Tradizione e tradimento di Niccolò Fabi, che continua a raccogliere sold out nei teatri di tutta Italia, e anche la tappa di ieri sera nel capoluogo friulano non è stata da meno.

Sul palco insieme a Niccolò ci sono Roberto Angelini (chitarre, ARP e cori), Pier Cortese (chitarre, iPad e cori), Alberto Bianco (basso, chitarre e cori), Daniele “Mr. coffee” Rossi (Synth, piano e Moog) e Filippo Cornaglia (batteria, elettronica e Glockenspiel).

Il concerto si apre con ben 5 brani tratti dall’ultimo album, Tradizione e tradimento (qui la nostra recensione) in rigoroso ordine di tracklist per poi passare a tre canzoni tratte dal precedente, bellissimo Una somma di piccole cose (meritato vincitore della Targa Tenco 2016).
Una scelta precisa, un segno chiaro e forte di come Niccolò creda molto in questi ultimi lavori tanto da dedicare a due soli dischi oltre metà scaletta, lasciando ai brani di repertorio uno spazio a metà spettacolo più un’appendice nei bis.
Le nuove canzoni e i loro inserti elettronici si fondono alla perfezione con le canzoni più vecchie, riarrangiate per l’occasione, donando all’interno live un grande equilibrio.
Due ore di concerto che sembrano volare via in un lampo: ti sembra di essere appena entrato in sala e già sei ai saluti, ma è impossibile non venire rapiti dalla bellezza delle canzoni e quindi dimenticarsi del tempo che passa.

Se dovessi trovare un aggettivo per descrivere questo spettacolo, credo che il più appropriato sia “delicato“, perché sembra quasi di essere trasportati per due ore in un altro luogo su di una soffice nuvoletta bianca, o su una navicella, come l’ha definita lo stesso Fabi dal palco: la poetica importante delle canzoni, la voce di Niccolò, calda, calma, confortante e avvolgente, la raffinatezza degli arrangiamenti e la bravura dei musicisti sul palco, le immagini sugli schermi, mai invasive e senza effetti strani o fini a se stessi ma semplicemente commento e complemento alle canzoni suonate. Una produzione studiata nei minimi dettagli per cercare di offrire al pubblico un’esperienza ancora più immersiva e totale con la musica e le parole che arrivano dal palco.

Un teatro che si trasforma magari in un salotto di casa, intimo e confortante, con un pubblico attento che accompagna cantando sottovoce le canzoni magari per non disturbare chi è seduto accanto e la sua personale esperienza, ma che si spella le mani alla fine di ogni brano con applausi prolungati e convinti dopo capolavori come Costruire, Ecco e Una mano sugli occhi.
Il “liberi tutti” («ma solo per motivi ortopedici dopo due ore seduti», scherza il cantautore romano dal palco) arriva come sempre solo alla fine, sulle note di Lasciarsi un giorno a Roma.

Un concerto che riesce a creare un’atmosfera davvero in grado staccarti dalla realtà, fuggendo per due ore in un mondo parallelo dove ti sembra di rimanere da solo insieme a Niccolò che ti canta in faccia le sue canzoni, e ti trovi giocoforza a fare i conti con le parole di quei brani e con te stesso, scavando in fondo alle radici della tua anima e sensibilità. Perché Fabi parla di tutti noi, come racconta in Solo un uomo, forse non a caso brano esattamente al centro della scaletta: «È solo un uomo ma lo voglio raccontare / Perché la gioia come il dolore si deve conservare / Si deve trasformare».

In un mondo dove si scambiano i social per il Far West, dove si fa a gara a chi urla più forte per cercare di prevaricare e apparire, e mentre i venti di guerra soffiano ogni giorno più forte, la delicatezza, lo slancio verso l’empatia e la sensibilità delle canzoni di Niccolò Fabi sono più che mai necessarie.
Ecco.

Il tour proseguirà praticamente senza sosta per tutto il mese di gennaio, poi Niccolò si prenderà una pausa per ripartire nel mese di aprile in trio con Roberto Angelini e Pier Cortese per un mini tour europeo. Per quello che riguarda il tour estivo le date devono ancora essere annunciate, ma salutando il pubblico prima di andare via è stato lo stesso Fabi ad annunciare che tornerà anche in estate per una serie di concerti.

Queste le prossime date del tour:
8 gennaio – Trento, Auditorium Santa Chiara
10 gennaio – Bologna, Teatro Europauditorium
11 gennaio – Firenze, Teatro Verdi
12 gennaio – Torino, Teatro Colosseo
13 gennaio – Genova, Politeama Genovese
19 gennaio – Roma, Auditorium Parco della Musica
20 gennaio – Roma, Auditorium Parco della Musica
21 gennaio – Napoli, Teatro Augusteo
22 gennaio – Bari, Teatro Team
24 gennaio – Ancona, Teatro delle Muse
25 gennaio – Assisi, Teatro Lyrick
29 gennaio – Bergamo, Teatro Creberg
30 gennaio – Parma, Teatro Regio

3 aprile – Lugano, Studio Foce
6 aprile – Berlino, Frannz club
7 aprile – Amsterdam, Q factory
9 aprile – Bruxelles, Vk
12 aprile – Londra, The Garage
14 aprile – Parigi, Cafè De La Danse
16 aprile – Zurigo, Mascotte
20 aprile – Barcellona, Razzmatazz
23 aprile – Madrid, Sala Caracol
25 aprile – Lisbona, Lav

Ecco la scaletta del concerto:
1. A prescindere da me
2. Amori con le ali
3. Io sono l’altro
4. I giorni dello smarrimento (con Pier Cortese)
5. Nel blu
6. Una somma di piccole cose
7. Facciamo finta
8. Filosofia agricola
9. È non è
10. La promessa
11. Solo un uomo
12. Una buona idea
13. Indipendente
14. Ecco
15. Vince chi molla
16. Una mano sugli occhi
17. Costruire
18. Scotta

19. Tradizione e tradimento
20. Vento d’estate
21. Il negozio di antiquariato
22. Lasciarsi un giorno a Roma

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