9 gennaio 1998, esce Good Will Hunting

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Good Will Hunting, diretto da Gus Van Sant, è il classico film di formazione e classica storia americana, dove il genio della working class bostoniana Will, immancabilmente sulla via della mediocrità per mancanza di opportunità, trova un mentore e una direzione, e alla fine trova la sua strada. Niente di particolarmente originale, ma la sceneggiatura e i dialoghi sono straordinari, e infatti vinceranno l’Oscar, cosa ancora più interessante se si pensa che gli autori erano Matt Damon e Ben Affleck (ai tempi del liceo nella sua prima stesura), allora  considerati semplicemente attori giovani e bellocci, e che con questo film decollano definitivamente (Ben Affleck anche con una notevolissima carriera da regista).

Una scena su tutte, il famoso discorso sulla panchina tra Will e il suo mentore Sean sulla differenza tra il sapere dai libri e il conoscere dall’esperienza. Per delicatezza e potenza, uno dei passaggi più intensi degli ultimi 20 anni. E anche, a nostro avviso (ce ne assumiamo la responsabilità), l’ultima vera grande interpretazione del compianto Robin Williams, che vincerà con questo film l’unico Oscar della sua carriera. Il suo Sean, maestro accademico e di vita, chiude il cerchio iniziato dal suo John Keating 9 anni prima con L’attimo fuggente.

Altre ricorrenze

  • 1946, nasce Leo Gullotta, attore di cinema e teatro
  • 1955, nasce J.K. Simmons, attore in Spiderman e premio Oscar per Whiplash

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