Vacanze romane, il film che ha lanciato Audrey Hepburn

Domenica 12 gennaio 2020 alle ore 21.00 alla Piscina Cozzi viale Tunisia, 35 Milano la proiezione del film che ha lanciato una delle grandi signore di Hollywood

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Nell’ambito della manifestazione Cinema Splendido Bianchini

Durante una visita ufficiale a Roma la principessa Anna (Audrey Hepburn) fugge dalla sua ambasciata stanca della ingessata vita di corte aggirandosi felice per la strade della capitale. Qui incontra il giornalista americano Jo Bradley (Gregory Peck), che credendola sbronza (in realtà la ragazza aveva ingerito un tranquillante) la porta casa sua per farla riposare. Il suo intento, essendo un reporter in gravi difficoltà professionali, è quello di mettere a segno un grosso colpo giornalistico. Al mattino Anna, fingendosi una giovane sfuggita  dal suo collegio, si fa accompagnare per Roma come una semplice turista, desiderosa di visitare monumenti e palazzi. I due scopriranno di piacersi vivendo una tenera e romantica “vacanza romana”, ma anche consapevoli che tutto però ha una fine. Lei tornerà ai suoi doveri nobiliari e lui rinuncerà al suo scoop. Con la fotografia del mitico Henry Alekan e i costumi di Edith Head, William Wyler nel 1953 firma una pellicola rimasta nella storia del cinema, il primo film americano girato in Europa dopo la fine del secondo conflitto mondiale tra il Colosseo, via Margutta, piazza di Spagna, Trinità dei Monti, la Fontana di Trevi, piazza Venezia e la Bocca della Verità. La ventiquattrenne Audrey Hepburn dal dolce viso di una ragazzina, si aggiudica al primo colpo l’Oscar come miglior attrice protagonista al fianco di un eccellente Gregory Peck: «Io mi sentivo incredibilmente più giovane — ha raccontato la diva — della mia età anagrafica e Gregory Peck nel corso delle riprese mi ha sempre messo a mio agio da vero professionista. Ci siamo fatti piacevolmente compagnia, senza complicazioni od ostacoli emotivi. Ho imparato subito a rilassarmi e a farmi guidare da Peck e da William Wyler. Ho avuto fiducia in loro e loro non mi hanno abbandonato». Indimenticabili le sequenze dei due protagonisti in vespa, la moto prodotta dall’industriale Enrico Piaggio, che ha saputo convincere il regista e la produzione a utilizzarla al posto di un calessino. Scelta lungimirante perché la Vespa, grazie a Vacanze romane, diventerà famosa in America e in tutto il mondo.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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