Con musiche rock e jazz eseguite dal vivo
Nato nel 1883 in provincia di Asti, Giovanni Pastrone entra come contabile in una delle prime case cinematografiche torinesi. Intraprendente e abile, in poco tempo assume la guida organizzativa e poi artistica dell’Itala Film, passando quindi alla regia con alcuni film storici: Conte Ugolino, 1909, La caduta di troia, 1911 e soprattutto nel 1913 Cabiria, un grande successo favorito dall’interpretazione di Bartolomeo Pagani. Nel 1915 sceneggia Maciste (lunedì 13 gennaio), una pellicola di Luigi Romano Borgnetto e Vincenzo Denizot, primo film in cui appare la figura muscolosa di Maciste, personaggio inventato da Gabriele D’Annunzio. L’opera dal ritmo mozzafiato, non priva di momenti comici e drammatici, vede protagonista il gigante buono che si mette al servizio di una giovinetta per salvarla da un intrigo internazionale. Nel corso della proiezione sarà eseguita la musica composta da Andrea Valle ed eseguita dai musicisti jazz/rock Dario Bruna (batteria), Enrico Degani (chitarra elettrica), Federico Marchesano, Stefano Risso (contrabbassi) e Edmondo Tedesco (clarinetto basso). La seconda serata (martedì 14 gennaio) è divisa in due parti: nella prima la proiezione di tre cortometraggi dell’Itala Film, La paura degli aeromobili nemici (1915), Come fu che l’ingordigia rovinò il Natale a Cretinetti (1910) e Cretinetti che bello! (1909), diretti e interpretati da André Deed e sonorizzati da Andrea Marazzi, che ha composto una partitura elettronica portando avanti la sua personale ricerca sul rapporto tra visibile e udibile nel cinema comico di inizio ’900. Nella seconda si vedrà La guerra e il sogno di Momi, 1917, un bellissimo mediometraggio, un capolavoro visionario diretto da Segundo de Chomón, sceneggiato da Pastrone, nel quale vengono utilizzate tecniche d’animazione speciali. L’opera sarà accompagnata dalle musiche e dagli effetti sonori a cura di Carlo Barbagallo, eseguiti da Nicola Meloni (tastiere, chitarra), Maurizio Brusca (clarinetto, sassofono, basso, chitarra), Francesco Alloa (batteria), Elaine Carmen Bonsangue (oggetti, strumenti, giocattolo, elettronica). Giovanni Pastrone negli anni Venti decide di ritirarsi dall’industria cinematografica per dedicarsi a studi di medicina. Muore a Torino nel 1959.







































