City of Crime

Guardie e ladri, ennesima variante

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City of crime
di Brian Kirk
con Chadwick Boseman, Sienna Miller, J.K. Simmons, Stephan James, Taylor Kitsch.
Voto: déjà vu

Un balordo nero e uno bianco fanno un colpo per rubare 30 chili di coca da un ristorante. Si ritrovano trecento chili e un numero terrificante di poliziotti morti in uno scontro a fuoco. Un trappolone. Sulle loro tracce si mettono in tandem un detective nero, fama di giustiziere sbrigativo, figlio di poliziotto e con il dente avvelenato, e  una poliziotta della narcotici. Il resto del mondo, sia i buoni che i cattivi, tutti contro. Per prendere i fuggitivi, un po’ ingenui, si isola Manhattan (il titolo originale era 21 Bridges, 21 ponti). Sembra il meccanismo di certi polizieschi di serie B, con innesti aggiornati: tra i cattivi il nero è ingenuo e il bianco è un serial killer rovinato dalla guerra, il poliziotto nero è adamantino ma nevrotico e il resto della polizia corrotta. Tutti devono guardarsi da tutti, ma alla fine la struttura del film è: i due scappano, l’eroe li cerca e in teoria deve proteggerli e proteggersi da chi vuole mettere tutto a tacere, perché la figura più brutta la farebbero le autorità. Tolto questo elemento artigianale e i caricatori delle armi che non si svuotano mai, niente di nuovo all’orizzonte. A parte che i produttori sono registi di film sugli Avengers. Loro. Il regista no.

 

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