Fabio D’Amato, il video di “Peace”: «Non esistono muri con la musica, tutto può coesistere»

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Fabio D'Amato

Fabio D’Amato è un compositore che si occupa di musica a 360 gradi. Scrive canzoni e colonne sonore, ma anche jingle per spot e programmi televisivi o radiofonici. Ha pubblicato due album ed altrettanti singoli e la sua musica si muove al confine tra la classica e la leggera. Da poco è online, firmato da Andrea Mini, il video di Peace, il suo penultimo sinolo. Abbiamo colto l’occasione per intervistare Fabio D’Amato, convinti che la sua musica meriti di essere conosciuta.

È da poco uscito il video di Peace, il tuo penultimo singolo. Cosa vuole comunicare questo video?
Il video racconta un viaggio interiore, un percorso per raggiungere la serenità; una ricerca spesso sofferta, in salita, problematica ma doverosa.

In Peace hai collaborato con il quartetto d’archi del Conservatorio di Brescia. Come valuti il risultato di questa collaborazione?
Devo ammettere che questa esperienza è stata davvero fantastica, perché il lavoro fatto dalle musiciste ha permesso di valorizzare tutto il progetto ed il suo impatto comunicativo; anche il quartetto è rimasto molto soddisfatto da questa collaborazione, perché si andava anche un po’ fuori dalle regole “rigide” della musica puramente classica.

Fabio D'Amato

Ci racconti come è nata la tua passione per la musica?
La mia passione per la musica è nata quando avevo 7 anni; mio papà, appassionato di musica, mi aveva regalato una batteria acustica e, visto che mi piaceva suonare, mi ha incentivato ad iniziare lo studio della musica, inizialmente suonando l’organo e, successivamente, studiando pianoforte: da lì non ho più smesso e di questo devo ringraziare mio padre!

Possono coesistere musica classica e musica leggera?
Io ho iniziato a studiare proprio musica classica, studi che mi hanno dato la possibilità di acquisire tecnica, teoria e padronanza dello strumento; poi mi sono fatto affascinare dalla musica leggera e pop, lasciandomi contaminare completamente: non esistono muri con la musica a mio avviso, tutto può coesistere.

Hai già due album all’attivo, il secondo dei quali è uscito la scorsa primavera. Pensi al terzo o è troppo presto?
Per il momento mi sto concentrando sull’uscita di singoli nuovi, ogni 3 mesi, e sto scrivendo appunto il prossimo, ma non escludo la possibilità di un terzo album!

Fabio D'Amato

Come compositore hai frequentato anche il mondo della pubblicità. Che bilancio tracci di questa esperienza?
Il mondo della pubblicità mi è sempre piaciuto e riuscire ad entraci con la musica era sempre stato un mio desiderio: lavorarci dà la possibilità di creare, anche se sempre con i giusti mood o direzioni che l’azienda di prodotti/servizi richiede per lo spot. La mia passione sono i jingle, “tormentoni” che rimangono in testa!

Qual è stata la soddisfazione più grande che hai ottenuto come musicista?
Diventa difficile indicarne una specificamente, perché poi le soddisfazioni sono sempre molteplici, si dividono in tante sfumature e in tanti lavori; sinceramente quello che mi soddisfa di più è che le persone mi dicano di essersi emozionate con la mia musica, è quello che voglio, è quello che cerco è quello che dà il vero senso al mio lavoro…

Cosa sogni per il futuro?
Penso che la passione ci possa spingere sempre oltre, facendoci sognare; devo dire che molti sogni che avevo quando ho iniziato a studiare musica si sono realizzati fortunatamente. Rimanendo nel campo musicale, una delle mie speranze ricorrenti sarebbe quella di poter scrivere musica per un bel film d’autore, o comunque per un film in cui le immagini ed il suono viaggino insieme, facendo esplodere emozioni nell’ascoltatore/spettatore.

Il video di Peace:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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