Folco Orselli presenta Blues in Mi, l’identità dei quartieri tra musica e immagini

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Folco Orselli
@Lorenzo de Simone

Un incontro a Palazzo Marino per lanciare un progetto che vede in primo piano Folco Orselli, cantautore tra i più legati alla realtà milanese, frequentatore dei locali che animano le serate di chi ama la musica. Orselli ha lanciato l’idea di interagire con i quartieri della metropoli portando un progetto intitolato «Blues in Mi – quartieri identità di Milano» che prevede la realizzazione di 5 episodi filmici e di 5 grandi eventi nei quartieri che verranno rilasciati con cadenza trimestrale. Il primo episodio Blues Contest: Hip Hop, Rap, Trap sarà realizzato con tre ragazzi della periferia ovest di Milano (Giambellino, Bonola, QT8, Baggio) che realizzeranno dei brani con Orselli e a marzo, ai Magazzini Generali, si esibiranno insieme a Ernia, che farà da testimonial all’evento. 

Orselli ha spiegato il senso della sua proposta rimarcando i valori di identità e delle periferie, più precisamente dei quartieri: «Attraverso un percorso filmato di eventi, performance e concerti, che realizzeremo nel corso del 2020 e parte del 2021 evidenzieremo tutte le circoscrizioni della periferia milanese. Coinvolgeremo le differenti culture che abitano Milano attraverso il blues, che non è solo un genere musicale nato come affrancamento dalla schiavitù ma una sorta di esperanto dell’anima, un filo che unisce, dai ghiacci della Norvegia alle sabbie dei deserti africani. E’ un linguaggio nato con l’urgenza di manifestare attraverso musica e parole l’interiorità delle persone, il loro desiderio di libertà.»

Gli fa eco Giangiacomo Schiavi, editorialista del Corriere della Sera: «I cambiamenti in atto nella nostra città sono talmente veloci che non sorprendono solo noi che ne siamo artefici, attori e cronisti. L’altro giorno ne parlavo con un mio collega dell’Economist, che si trovava in città per spiegare a Londra i meccanismi di questo continuo evolvere. Cinque anni fa, quando io e Folco Orselli parlammo di questa sua idea, era sicuramente all’avanguardia. Oggi Milano è molto cambiata da allora, ma questo progetto, anch’esso in continua evoluzione, si adatta perfettamente a uno scenario sempre in aggiornamento». 

Presente Marco Bussinello, presidente di Brw Filmland che si occuperà della parte delle riprese per realizzare un docu film in ogni quartiere che verrà animato: «Noi come produzione ci occuperemo di audio video e siamo contenti di avere con noi, per il primo episodio, Ringo Pavesi. Siamo sorpresi di non aver ancora con noi uno sponsor milanese. Il nostro maggior focus sarà quello di essere ancora più convincenti con le aziende meneghine e speriamo che presto si uniscano a noi nel sostenere il progetto di Folco, di cui siamo orgogliosi di far parte visti i contenuti culturali e sociali trattati». 

Il lungo percorso che andrà avanti per tutto il 2020 sarà seguito da Lifegate come ha spiegato l’ amministratore delegato Enea Roveda: «Era il 2003 quando ho conosciuto Folco Orselli, avevamo entrambi i capelli lunghi. Eravamo al Nidaba di via Gola a Milano e notai questo ragazzo che raccontava storie di Milano. Era tanto che non ascoltavo cose così dal vivo. Cosi gli ho proposto di realizzare un disco, il suo primo che abbiamo avuto il piacere di produrre. Da vent’anni a Lifegate ci occupiamo di temi sociali, ambientali e quindi non possiamo che apprezzare e sostenere un’iniziativa come Blues in Mi.» L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Milano che nella figura dell’Assessore Filippo Del Corno ha dichiarato che la proposta di Orselli risponde a quanto il Comune quartieri riescono a esprimere identità. In ogni quartiere Orselli farà partecipe artisti locali per costruire nuove canzoni e a fine del percorso Orselli promette un gran concerto in via Padova con la presenza di altri artisti cresciuti artisticamente a Milano.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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