Questione donne: 29 deputate chiedono le scuse pubbliche di Amadeus

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Amadeus

Continua la Via Crucis di Amadeus verso Sanremo. Ancora non si spengono le polemiche seguite alle sue dichiarazioni sulle donne che saliranno sul palco al suo fianco durante il Festival. Sono stati scritti centinaia di articoli, sul web la questione è diventata un trend topic, ed ora 29 deputate appartenenti a quasi tutti i partiti hanno scritto una lettera in cui chiedono ad Amadeus di scusarsi pubblicamente.

Ma le polemiche non finiscono qui. Giusto ieri il rapper Salmo ha rinunciato a partecipare come ospite al Festival, dicendo chiaro e tondo «Mi sentirei a disagio» (clicca qui per leggere il testo integrale del suo messaggio).

E sta scoppiando un’altra polemica (citata anche nella lettera delle deputate): molte associazioni di donne stanno sollevando la questione della misoginia dei testi di un altro rapper, Junior Cally. Il riferimento non è alla canzone in gara, No grazie, che comunque ha già fatto molto parlare in particolare per una strofa chiaramente riferita ai due Matteo, Salvini e Renzi: «Spero si capisca / che odio il razzista / che pensa al Paese / ma è meglio il mojito / e pure il liberista di centro-sinistra / che perde partite / e rifonda il partito».

Ma in questo caso le polemiche riguardano le sue precedenti canzoni i cui testi sono stati definiti, tra gli altri dal professore dell’università di Firenze Marco Brusati e da Laura Moschini, cofondatrice dell’Osservatorio di genere della Università Roma Tre, sessisti e pieni di odio nei confronti delle donne. In Strega, per esempio, «si chiama Gioia perché fa la tr…».

I testi delle canzoni del rapper con la maschera sono pieni di insulti. Ecco alcuni versi di #Regola1: «Puttana qua non esci viva», e ancora «queste puttane con le Lelly Kelly», «tutte ‘ste tro… possono chiamarmi mostro del Circeo», «stupro mia nonna dentro a un bosco.

Mentre in Arkham dice: «State buoni, a queste donne alzo minigonne»; «me la ch… di brutto mentre legge Nietzsche; lo prende con filosofia».

La lettera delle deputate ad Amadeus

Le deputate dell’Intergruppo per le donne, i diritti e le pari opportunità stigmatizzano quanto affermato da Amadeus nel corso della conferenza stampa di presentazione del prossimo Festival di Sanremo. Risulta del tutto incomprensibile che – attraverso le parole del direttore artistico e conduttore della più importante manifestazione musicale del paese – il servizio televisivo pubblico promuova un modello diseducativo di donna bella e disposta a occupare ruoli di secondo piano per non fare ombra al proprio compagno famoso. È lo specchio di una cultura secondo cui la donna non deve avere meriti particolari, se non quello di essere di bell’aspetto e di saper stare “un passo indietro”.

In aggiunta a tutto questo, poiché tra i cantanti in gara è prevista la presenza del rapper per ragazzini Junior Cally, i cui testi – come già evidenziato alla Rai  da molte associazioni di donne – sono pieni di violenza, sessismo e misoginia, appare evidente che la direzione artistica del Festival di Sanremo 2020 sia in palese contrasto con il contratto di servizio della Rai, i cui principî generali prevedono di “superare gli stereotipi di genere, al fine di promuovere la parità e di rispettare l’immagine e la dignità della donna anche secondo il principio di non discriminazione”, nonché la promozione e valorizzazione “delle pari opportunità, del rispetto della persona, della convivenza civile, del contrasto a ogni forma di violenza”.

Si richiede pertanto che, all’esordio del Festival, il direttore artistico e conduttore Amadeus si scusi pubblicamente e riaffermi l’impegno della Rai nella lotta alla violenza, alle discriminazioni e ai pregiudizi di genere.

Laura Boldrini
Veronica Giannone
Rossella Muroni
Flora Frate
Angela Schirò
Susanna Cenni
Silvia Benedetti
Lucia Ciampi
Fabiola Bologna
Vita Martinciglio
Valentina Barzotti
Paola Deiana
Giuseppina Occhionero
Vittoria Casa
Enza Bruno Bossio
Gilda Sportiello
Conny Giordano
Rosa Maria Di Giorgi
Yana Ehm
Marianna Madia
Paola Carinelli
Stefania Pezzopane
Lisa Noja
Marina Berlinghieri
Doriana Sarli
Chiara Gribaudo
Maria Teresa Baldini
Antonella Incerti
Carla Cantone

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