21 gennaio 1992, esce Le Iene

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Culto dei culti del cinema indie, Le Iene non è il primo film di Quentin Tarantino, ma è di certo quello che lo ha messo sulla mappa di Hollywood e che lo porterà ai fasti di Pulp Fiction due anni dopo.

Nonostante sia il film quintessenziale del genere noir/rapina,  è curioso pensare come in effetti la rapina, a cui i protagonisti (tutti maschili) del film fanno riferimento non si vede mai. Motivo: il budget. Talmente basso che ognuno di loro (in primis Harvey Keitel e Tim Roth, che erano già famosi, ma ci sono anche Steve Buscemi, Michael Madsen, Edward Bunker — il Bunker scrittore di Cane mangia cane — e pure lo stesso Tarantino) accettano di lavorare gratis, peraltro usando i loro vestiti (unica eccezione: il vestito nero con cravatta nera diventato praticamente archetipico). Fa veramente riflettere come questo film così teso e sicuramente violento di fatto sia basato al 90% sui dialoghi, quasi di matrice teatrale. Evidentemente il cinema è fatto di emozioni e qui, sotto il sangue che scorre a litri, si vedono tutte.

Tante le scene memorabili, dalla fantastica scena iniziale dove i nostri eroi discutono su che mancia lasciare al ristorante, a quando Joe spiega come hanno scelto i vari nomi in codice (Steve Buscemi qui un grande), ma probabilmente è la tortura del poliziotto ad opera di Michael Madsen/Mr. Blonde sulle note di Stuck in the middle of you a passare alla storia.

Curiosità: il titolo originale Reservoir Dogs non ha niente a che fare col film, ma è solo la storpiatura di Au revoir les enfants di Malle, un souvenir di Tarantino dei tempi del suo lavoro in videoteca.

Altre ricorrenze

  • 1938, muore George Melies, uno dei padri del cinema di inizio secolo
  • 1956, nasce Geena Davis, Louise in Thelma & Louise e attrice in Eroe per caso e Beetlejuice
  • 1959, muore Cecil B. DeMille, regista de I dieci comandamenti e Il più grande spettacolo del mondo (Oscar 1952)
  • 1996, esce Shine, splendido film sull’arte e la sofferenza, grande Geoffrey Rush

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