Il bel matrimonio (1982), un film di Eric Rohmer

Sabato 25 gennaio 2020 alle ore 10.45 al Cinemino via Seneca, 6 Milano la proiezione di una delle pellicole più amate del grande maestro francese

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Nell’ambito della rassegna 10, 100 Eric Rohmer

Sabine (Béatrice Romand), una studentessa venticinquenne di Storia dell’Arte, pendolare tra Parigi e Le Mans, lascia il suo amante, un pittore sposato, decisa a voltar pagina e puntare su di un buon matrimonio che le assicuri un’esistenza serena e benestante. Un giorno alle nozze del fratello della sua amica Clarisse (Arielle Dombasle) conosce Edmond (André Dussolier), un trentacinquenne avvocato parigino, ricco, colto, di bell’aspetto e soprattutto libero sentimentalmente. Per la ragazza è il partito perfetto su cui puntare. Comincia così un suo insistente corteggiamento che però non sembra mai andare a buon fine. Edmond sarà alla fine lui sarà costretto a chiarire la sua indisponibilità dovuta sia ad una sua relazione sentimentale finita male, sia perché impegnato nella carriera professionale. Delusa e arrabbiata, Sabine per consolarsi confiderà a Clarisse di non essere stata davvero innamorata di lui… Poi un giorno, mentre la giovane ha ripreso i suoi viaggi in treno a Parigi, incontra uno studente della sua età che le dimostra subito il suo interesse. Rohmer come in altri suoi film ci racconta come la nostra vita sia imprevedibile e bizzarra e quanto il destino spesso si faccia beffe dei nostri progetti e delle nostre aspettative. Anche il personaggio di una ragazza apparentemente moderna, emancipata e libera che però alla fine nasconde dentro di sé un modo di pensare simile a quello delle signorine di buona famiglia dell’Ottocento, è la rappresentazione del mutamento della società: «Oggi ancora ci si sposa — afferma il regista — ma non esattamente come una volta. È quello che mostra il mio film. Una volta il matrimonio sembrava una cosa normale, obbligatoria. Qui invece è insolito, quasi scandaloso. La madre della protagonista si indigna perché sua figlia vuole sposare un uomo prima di aver vissuto con lui. Il film potrebbe essere riassunto così: è la storia di una ragazza che dice a tutti che sta per sposarsi e a cui nessuno crede».

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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